Magari non abbiamo ancora visto le folli gare parigine, con i ragazzini che si ‘fanno’ di gas esilarante e poi si lanciano sugli Champs-Élysées, sfrenati. Ma anche sulle nostre strade i monopattini ormai fanno paura. Bolognese il primo morto italiano. Andrea Cacciari, 60 anni, la mattina dell’11 giugno andava al lavoro. Da casa sua, a Molinella, prendeva sempre la stessa strada. A una rotonda in un paese vicino, Budrio, è stato investito da un’auto. Era gravissimo quando lo hanno soccorso, è morto il giorno dopo...

Magari non abbiamo ancora visto le folli gare parigine, con i ragazzini che si ‘fanno’ di gas esilarante e poi si lanciano sugli Champs-Élysées, sfrenati. Ma anche sulle nostre strade i monopattini ormai fanno paura. Bolognese il primo morto italiano. Andrea Cacciari, 60 anni, la mattina dell’11 giugno andava al lavoro. Da casa sua, a Molinella, prendeva sempre la stessa strada. A una rotonda in un paese vicino, Budrio, è stato investito da un’auto. Era gravissimo quando lo hanno soccorso, è morto il giorno dopo all’ospedale.

Sembra invece una scena da film la cronaca del 13 luglio a Rimini: il 118 aveva appena caricato un ragazzo caduto in monopattino quando un 39enne si è schiantato contro l’ambulanza, viaggiava anche lui con lo stesso mezzo ‘ecologico’. Alla fine si è scoperto che era un medico in vacanza: ubriaco fradicio. Nella stessa città, i controlli dei vigili hanno portato a una raffica di multe. C’era chi trasportava un passeggero (proibito); due sciagurati conducenti avevano bevuto, sanzione da 545 euro.

Luigi Altamura, responsabile sicurezza stradale dell’Anci, fa una stima: sarebbero "almeno centomila" i monopattini sulle strade italiane. Il bonus del governo ha dato una bella spinta, è corsa all’acquisto. Quasi 26mila quelli documentati dall’Asaps di Giordano Biserni, che mette in fila le gare dei Comuni. Milano è in cima alla lista con 5.250 mezzi che a settembre diventeranno 6.750; seguono Torino e Roma (4mila a testa); Rimini, Verona, Bari (1.500), Bergamo (1.400). Bandi in corso a Napoli e a Firenze, per 2.400 e 900 monopattini.

L’Asaps – associazione che fa un lavoro meritorio di raccolta dati anche su questo – ha documentato 38 incidenti gravi nell’ultimo anno, da quando è iniziata la sperimentazione fino al 30 giugno. La ricostruzione è puntuale: città, dinamica, età del conducente. I numeri sono parziali. Nel dossier svetta il Piemonte, con 10 casi; al secondo posto la Lombardia (8), poi Lazio (6), Veneto (5), Emilia Romagna (3) e Toscana (2). Con un episodio ciascuno si affacciano infine Puglia, Sardegna, Trentino e Marche. Veramente a Numana, nell’Anconetano, un piccino di 7 anni il 16 giugno si è fatto male con l’hoverboard, un ‘volopattino’ elettrico autobilanciato. Ha battuto la testa, è stato ricoverato in Rianimazione.

In effetti l’età dei feriti – alcuni molto gravi –, è molto varia, dai bambini ai nonni. Basta guardare agli ultimi incidenti di luglio: il primo grave di Milano, una trentenne finita contro un autocarro. Mercoledì un 83enne è caduto a Roma. A parziale difesa del monopattino e del conducente, va chiarito che l’uomo ha perso il controllo per una buca. Poi rattoppata, in tempi record.