"Sono toccato dai tanti messaggi e dall’affetto ricevuto in questi giorni. Ringrazio tutti per la vicinanza e la preghiera". Queste le prime parole che Papa Francesco ha voluto pronunciare, via tweet, dal decimo piano del Policlinico Gemelli, dove Bergoglio è stato ricoverato domenica scorsa per un’operazione programmata al colon. Dopo la quarta notte di degenza, arrivano ancora notizie sul progressivo miglioramento del Pontefice. Tra i principali segni del positivo decorso post-operatorio, Francesco ha...

"Sono toccato dai tanti messaggi e dall’affetto ricevuto in questi giorni. Ringrazio tutti per la vicinanza e la preghiera". Queste le prime parole che Papa Francesco ha voluto pronunciare, via tweet, dal decimo piano del Policlinico Gemelli, dove Bergoglio è stato ricoverato domenica scorsa per un’operazione programmata al colon.

Dopo la quarta notte di degenza, arrivano ancora notizie sul progressivo miglioramento del Pontefice. Tra i principali segni del positivo decorso post-operatorio, Francesco ha iniziato a alimentarsi autonomamente, senza più l’uso delle flebo. E soprattutto, il risultato dell’esame istologico ha escluso le ipotesi peggiori, certificando la natura benigna della sua patologia. "Il decorso post-operatorio di Sua Santità Papa Francesco continua ad essere regolare e soddisfacente", ha dichiarato ieri a mezzogiorno il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, in base alle indicazioni mediche. "Il Santo Padre ha continuato ad alimentarsi regolarmente ed ha sospeso la terapia infusionale – ha aggiunto –. L’esame istologico definitivo ha confermato una stenosi diverticolare severa con segni di diverticolite sclerosante". Questa la ragione del restringimento e indurimento di un tratto del colon, che in sede operatoria ne ha consigliato l’asportazione.

Anche il portavoce vaticano ha poi parlato della commozione di papa Bergoglio per i tanti messaggi e l’affetto ricevuto in questi giorni e della sua gratitudine "per la vicinanza e la preghiera". Il Pontefice già due giorni fa aveva cominciato ad assumere pasti frugali e a fare i primi passi, alzandosi dal letto di degenza. Anche ieri ha potuto vedere i giornali, mentre dal suo letto d’ospedale portava avanti il governo della Chiesa, ad esempio attraverso le nomine dei vescovi (ieri, ad esempio, due ausiliari dell’Arcidiocesi metropolitana di Dar-es-Salaam, in Tanzania).

Adesso la domanda è se e da dove Francesco reciterà l’Angelus di domenica prossima: se dallo stesso Gemelli, se resterà confermata la degenza indicata di sette giorni, o dal Vaticano, come è tuttora indicato in calendario. Ma secondo le fonti vaticane è ancora presto per decidere. La privacy del Pontefice viene tenacemente protetta da un cordone di gendarmi e sanitari da cui filtra il minimo indispensabile. Il portavoce Bruni non ha voluto nemmeno far sapere se il Papa abbia visto, almeno in parte, la partita Italia-Spagna per la qualificazione alla finale europea oppure quella tra Argentina e Brasile per la Coppa America. Le serrande bianche al decimo piano del Policlinico Gemelli restano rigorosamente abbassate.