Un carro armato nazista (Dire)
Un carro armato nazista (Dire)
C’è chi nel proprio garage colleziona auto di lusso e sportive e c’è chi invece predilige i carri armati. Un pensionato tedesco di 84 anni ne aveva uno e lo usava come spazzaneve nel vialetto della propria villa suscitando la curiosità dei vicini che consideravano quell’uomo un po’ matto, ma in fondo inoffensivo. Meno male, infatti, che non ha mai usato il cannone antiaereo, anche quello custodito gelosamente come residuo di guerra assieme ad altre armi leggere (pistole e fucili), in una nostalgica riedizione dell’ideale nazista. Forse...

C’è chi nel proprio garage colleziona auto di lusso e sportive e c’è chi invece predilige i carri armati. Un pensionato tedesco di 84 anni ne aveva uno e lo usava come spazzaneve nel vialetto della propria villa suscitando la curiosità dei vicini che consideravano quell’uomo un po’ matto, ma in fondo inoffensivo. Meno male, infatti, che non ha mai usato il cannone antiaereo, anche quello custodito gelosamente come residuo di guerra assieme ad altre armi leggere (pistole e fucili), in una nostalgica riedizione dell’ideale nazista. Forse la compensazione al fatto che lui durante la guerra non poteva essere in prima linea.

La scoperta dell’equipaggiamento bellico è del 2015, ieri il tribunale – dopo una lunga causa e molti tentativi di patteggiamento da parte della difesa - ha condannato l’uomo, con la condizionale, a 14 mesi di carcere e 250mila euro di multa. Inoltre il pensionato ha l’obbligo entro due anni di disfarsi dei due cimeli (le armi leggere sono già state sequestrate) e consegnare carro armato e cannone o a un museo di cose militari o a un collezionista autorizzato. Sembra che si siano già fatti avanti un museo americano e altri appassionati. La vicenda ha come sfondo la cittadina di Heikendorf, ottomila abitanti nello Schleswig-Holstein, 110 chilometri a nord di Amburgo, affacciata sul braccio di mare che divide Germania e Danimarca.

Il pensionato-collezionista fino al 2015 viveva la sua vita tranquilla, ma il suo passato deve essere stato ben vagliato dalla procura di Berlino tanto da convincerla a inviare nella casa la polizia alla ricerca di opere d’arte trafugate dai nazisti, dipinti e libri. Di questi non ha trovato traccia, in compenso ha scoperto Panzer V Panther e cannone. Si tratta di un esemplare fra i seimila circa che vennero commissionati nel 1941 dalla Heer, la forza di terra della Wehrmacht, per essere impiegati sul campo centroeuropeo da luglio 1943. Un mezzo veloce ed efficiente per sostituire i Panzer III e IV. Realizzato da tre aziende tedesche – Man, Daimler-Benz e Mnh - ebbe una buona riuscita grazie alla sua duttilità. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale ne rimasero in servizio alcuni presso l’esercito della Romania, che li dismise nel 1954. Ma un esemplare, chissà come e quando e a che prezzo (l’originale costava 117,100 reichmarks), è arrivato a Heikendorf. Le autorità non fanno trapelare al momento nulla sull’identità dell’uomo. Il suo avvocato afferma che quelli nel garage erano "rottami che non rappresentavano più alcun pericolo", mentre l’accusa ha insistito sul fatto che si trattasse di armi ancora efficienti. Nel 2015 il carro armato venne estratto dal garage grazie all’Esercito e furono tolti i cingoli. Ma come spazzaneve funzionava ancora.