L’”Emirato dell’Afghanistan” è un inferno per le donne.

Frozan Safi, 29 anni, docente di economia e attivista per il diritto allo studio dell’altra metà del cielo, è stata identificata dalla sorella Rita, un medico, in un obitorio della città di Mazar-i–Sharif.

"L’abbiamo riconosciuta – ha raccontato al quotidiano britannico The Guardian – dai suoi vestiti. I proiettili le avevano devastato la faccia. All’inizio di ottobre i sedicenti “studenti del Corano” hanno decapitato Mahjubin Hakimi, una giocatrice di pallavolo della squadra nazionale juniores. L’unica sua colpa di era di essere una sportiva di etnia hazara e di osservanza religiosa sciita che non voleva saperne di giocare indossando l’hijab, il velo che copre i capelli delle ragazze.

L’Isis continua a sfidare i Talebani. Il 2 novembre un kamikaze in motocicletta ha ucciso 25 persone nel più grande ospedale militare dell’Afghanistan dopo la visita del ministro della difesa Mohammed Yaqoub.

Lor. Bia.