La pandemia ha messo in ginocchio l’economia mondiale nell’anno appena finito, e l’Italia è tra le peggiori. Ma c’è un’eccezione che salta agli occhi: la Cina. Nonostante proprio da lì sia partita la pandemia, l’ex Celeste Impero è l’unica economia mondiale che ha chiuso il 2020 con il segno più. La ripresa economica è infatti ulteriormente migliorata sul finale d’anno (e più

del previsto): il Pil ha registrato una crescita del 2,3% nel 2020 e del 6,5% nell’ultimo trimestre dello scorso anno, superando per la prima volta quota 100mila miliardi di yuan.

Il tasso di crescita del 2020, sebbene per il gigante asiatico sia ai valori più bassi da 40 anni a questa parte, su scala globale sarà appunto uno dei pochissimi se non l’unico valore in crescita in un panorama di cali o crolli (come dimostra anche il grafico qui a fianco) dovuto alla pandemia, che peraltro è iniziata proprio in Cina, a Wuhan. Lo scorso anno l’ex Celeste Impero ha prodotto ricchezza pari

a 101.598 miliardi di yuan, secondo i dati dell’agenzia di statistica cinese. Ai cambi attuali, posto che è un calcolo molto approssimativo, corrisponderebbero

a circa 15mila miliardi

di dollari e a quasi

13 miliardi di euro.