Il nome del clan della camorra sull’insegna ne chiariva immediatamente l’appartenenza, e l’utilità. Il bar Moccia di Tor Bella Monaca, periferia difficile di Roma, era considerato "base logistica e operativa" per il traffico di stupefacenti e per il controllo del territorio e da qualche mese gli era stata revocata la licenza. Ieri i carabinieri hanno cambiato la serratura, rimosso l’insegna e restituito il locale all’Ater, proprietaria dell’immobile. Dopo gli sgomberi, nelle scorse settimane, degli appartamenti popolari occupati cade così un altro simbolo del potere dei clan nella Capitale. La famiglia Moccia di Afragola da decenni è radicata a Tor Bella Monaca, è considerata capofila nel traffico di droga nella zona, e i suoi interessi vanno dal racket degli alloggi popolari ai ristoranti del centro di Roma.