Il ddl Zan non gli piace "per niente". "Non mi piace l’arroganza con cui si tenta di imporre a tutti ciò che è ovvio e che le persone ragionevoli e razionali sanno, cioè che non devono esserci discriminazioni o aggressioni di nessun tipo sulla base dell’orientamento sessuale", dice

Platinette (foto), al secolo Mauro Coruzzi. Sul fatto che il ddl si propone di combattere e punire tali discriminazioni risponde: "Non sono d’accordo. La legge non risolve questi problemi perché tutte le norme possono punire ma non educare. Per le aggressioni esiste già il codice penale mentre se vogliamo considerare offensivo e persino reato l’utilizzo di un linguaggio anche dissacratorio o imporre come diktat ad esempio la dicitura ‘genitore 1’ o ‘genitore 2’, ecco tutto questo mi fa paura. Leggi liberticide, da Germania dell’Est".