L’ex Navy seal Robert O’Neill, 45 anni
L’ex Navy seal Robert O’Neill, 45 anni
Vedendo le immagini dell’evacuazione americana da Kabul "ho provato molta rabbia e molta tristezza. Questa storia è stata trattata con secondi fini politici e non in modo pragmatico e realistico. Potremo rivedere sempre le immagini ma la conclusione sarà sempre la stessa: dovevamo andare via nel 2005". Ad...

Vedendo le immagini dell’evacuazione americana da Kabul "ho provato molta rabbia e molta tristezza. Questa storia è stata trattata con secondi fini politici e non in modo pragmatico e realistico. Potremo rivedere sempre le immagini ma la conclusione sarà sempre la stessa: dovevamo andare via nel 2005". Ad affermarlo, in un’intervista al Journal du Dimanche, è Robert O’Neill, l’ex Navy seal che uccise Osama bin Laden il 2 maggio 2011.

"La nostra missione iniziale era sconfiggere Al Qaeda e prendere Osama bin Laden. Quindi avremmo dovuto andare via dopo. Punto e basta. Assistere a un tale disastro è un vergogna. Sono molto triste soprattutto per quelli che sono morti laggiù", spiega. Per l’ex Navy Seal, gli Stati Uniti comunque non hanno perso. "Abbiamo vinto tutte le battaglie e abbiamo ucciso bin Laden. Ma i talebani stanno costruendo una leggenda. Dopo i britannici e i russi tocca agli americani di smammare, inoltre non hanno neanche avuto bisogno di combattere". Nel 2005, spiega O’Neill, "ci saremmo posizionati al di fuori dall’Afghanistan e avevamo ampiamente il tempo di assicurarci un sostegno aereo. La nostra partenza era ancora più evidente per me visto che avevamo finito il lavoro nel 2011. Abbiamo ucciso bin Laden".

Ci sono "queste persone al comando che sono una vergogna. Sono stupito che almeno 30 generali e ammiragli non si siano dimessi o non siano stati licenziati", ha detto ÒNeill a Fox News. "Tutti i veterani, i Marine, i piloti e i Navy seal... le guardie costiere... tutti quelli con cui ho parlato oggi, mi dicono solo che sono disgustati", ha proseguito.