Martedì 23 Luglio 2024
VIVIANA PONCHIA
Cronaca

Il monito di Mattarella "Basta morti sul lavoro Oltraggio alla convivenza"

Il capo dello Stato ha voluto rendere omaggio personalmente alle vittime dell’incidente "Garantire la sicurezza". Il sindaco di Brandizzo: ha chiesto di fare luce al più presto.

Il monito  di Mattarella  "Basta morti sul lavoro  Oltraggio alla convivenza"

Il monito di Mattarella "Basta morti sul lavoro Oltraggio alla convivenza"

"Morire sul lavoro è un oltraggio ai valori della convivenza". In cinque, sui binari frequentati per mestiere, travolti da un treno. Operai, bravi ragazzi. La notizia è entrata in incubazione nella notte e al mattino Sergio Mattarella non può che partire da lì. Per il presidente quella di ieri avrebbe dovuto essere una giornata di festa a Torre Pellice nel nome di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell’Unione europea.

La strage ferroviaria di Brandizzo ha costretto invece il presidente della Repubblica ad aprire il suo discorso con un minuto di silenzio e poi a fare una deviazione verso la pianura di Chivasso, dove per tutto il giorno si erano rincorse le voci su una sua visita fuori programma in omaggio alle vittime. Andrà di sicuro all’ospedale dove sono state portati i corpi e i sopravvissuti. No, meglio la stazione. E alla stazione è arrivato in auto poco dopo le 15.30, ha deposto un mazzo di rose gialle e gigli bianchi e altro silenzio.

Un pomeriggio surreale di sole e strazio mentre la scientifica continua con i rilievi e la gente non ha nemmeno il coraggio di farsi un selfie. Dai balconi guardano, non fanno altro da ore. Chi torna perché è andato a pranzo domanda se ci sono novità e si ritrova a pochi metri dai capelli bianchi del capo dello Stato. La piazzetta è transennata, bonificata per quello che si poteva in un tempo così stretto.

La piccola folla applaude all’arrivo e alla partenza, quasi un gesto liberatorio dopo avere passato ore a chiedersi perché. In un mondo che fa rumore e si arrotola nei lamenti la risposta è ancora e sempre il silenzio, interrotto da qualche battuta con il sindaco di Brandizzo Paolo Bodini, quello di Torino Stefano Lo Russo e il presidente della Regione Alberto Cirio. "Il presidente è rimasto colpito dalla tragedia e dal numero delle persone coinvolte – ha poi raccontato Bodini –. E si è espresso perché si faccia luce il prima possibile su tutto questo". Cinque minuti, non molto di più. Per fare le condoglianze, dare il pieno sostegno alla comunità e sussurrare che tutto questo nel 2023 non dovrebbe accadere.

In mattinata Marco Cogne, il sindaco di Torre Pellice, aveva accolto Mattarella dicendo che "passa dai piccoli luoghi la storia. E costruisce la pace". Anche Brandizzo è un luogo piccolissimo all’ombra di una grande città e oggi la storia la fa nel sangue. Mattarella aveva accolto l’invito del comune sopra Pinerolo e della Tavola Valdese a celebrare l’ottantesimo anniversario del primo discorso pubblico "europeo" di Altiero Spinelli nel 1943, nel retro di una piccola farmacia di paese, omaggio a un sogno e alla ricerca della libertà. "La vostra comunità ha acquisito a caro prezzo diretta cognizione di cosa significhino parole come “esiliati“, “rifugiati“, “accolti“, “ritornati“".

Un giorno di festa, ricorda il sindaco Cogne: "Però signor presidente l’accogliamo con il dolore nel cuore e dedichiamo a quei lavoratori il nostro pensiero". "La ringrazio – replica Mattarella – per avere invitato tutti i presenti al raccoglimento. Grazie per un’iniziativa che richiama quanto sia importante la tutela del lavoro e della sua sicurezza". Poi c’è solo il tempo di un volo in elicottero, i saluti torinesi al prefetto Raffaele Ruberto al suo ultimo giorno di incarico e l’acquisto di un mazzo di fiori.