Da patrono dei veggenti di Medjugorje, un eroe per loro e per molti che all’inizio degli anni Ottanta hanno sfidato il regime comunista per dimostrare la loro fede cattolica, pregare e attendere i messaggi che la Madonna inviava, invocando pace e comunione, a persona non più accettata dalla Chiesa. Ma se padre Vlasic ha chiuso malamente la sua parabola, la piccola località della Bosnia Erzegovina, aspra e ruvida come ogni luogo che ha conosciuto la fame, continua imperterrita a dimostrare la propria forza attrattiva e a dimostrare quanta energia possegga per chi viene qui in cerca della fede. A quasi 40 anni dalla prima...

Da patrono dei veggenti di Medjugorje, un eroe per loro e per molti che all’inizio degli anni Ottanta hanno sfidato il regime comunista per dimostrare la loro fede cattolica, pregare e attendere i messaggi che la Madonna inviava, invocando pace e comunione, a persona non più accettata dalla Chiesa. Ma se padre Vlasic ha chiuso malamente la sua parabola, la piccola località della Bosnia Erzegovina, aspra e ruvida come ogni luogo che ha conosciuto la fame, continua imperterrita a dimostrare la propria forza attrattiva e a dimostrare quanta energia possegga per chi viene qui in cerca della fede.

A quasi 40 anni dalla prima apparizione le visite alla parrocchia di San Giacomo sono sempre aumentate e solo il Covid ha fermato la crescita. Più di tre milioni di persone l’anno scalano il Podbrdo o la Collina delle Apparizioni per ascoltare i sei veggenti che comunicano con la Madonna. Che le visite di Maria continuino e seguano i sei ex ragazzi ovunque essi siano, anche all’estero, non piace molto ai notabili. Del Vaticano, come non piaceva al vescovo di Mostar che non hai mai creduto alla loro soprannaturalità. Ma ci crede la gente, prima i pastori della zona e i contadini, poi piano piano molti che, da tutta Europa e dal resto del mondo vengono qui per sentire il profumo della lavanda, segno divino, visto che qua la lavanda non cresce.

E se anche Medjugorje non dovesse mai diventare un santuario ufficiale, come Lourdes o Fatima, poco importa ai veggenti o agli stessi fedeli, che sfidano un viaggio spesso impervio per pregare in San Giacomo o incontrare i veggenti nello loro case o salire una volta al mese, all’alba del giorno 2, il Podbrdo, qualsiasi tempo faccia. Quando Marjana va in trance, la gente si genuflette, prega e poi accoglie il messaggio inviato da Maria dalla bocca della veggente. E che sia di Maria in persona o della donna che lo legge poco impota.

La cosa che interessa è che in questo messaggio ci sia tutto il bene possibile, anche l’ovvio, magari, ma sempre qualcosa che dia una speranza a malati nel fisico e nel cuore che si assembrano sui sentieri della collina. Contano i frutti e la conversione ed è quello che interessa. Gente che si pensava ormai senza Dio ne riconquista uno. Due commissioni papali hanno provato quanta fede nasca dalle parole che la Vergine rIvolge ai sei ex ragazzi che, giovanissimi, nel 1981 le sentirono la prima volta.

Papa Francesco ha criticato quelli che chiama i postini di Maria: "La Madonna non ha bisogno di un ufficio e non spedisce lettere in giorni e orari prefissati". Ma i teologi e gli psicologi che hanno studiato il fenomeno sono stati colpiti da come le persone riferiscano di essere guarite, di sentire qualcosa dentro dopo una visita a Medjugorje. E se poi c’è anche un dato economico importante come un giro d’affari di circa 11 miliardi di euro anno, pace. Medjugorje non sarà mai Fatima, né Lourdes, mai tanto i pellegrinaggi sono diventati ufficiali. Medjugorje può dimenticare quel primo eroe: per i veggenti e i visitatori di San Giacomo conta di più convincere il Vaticano della bontà di quelle apparizioni. Le prime sette sono state considerate veritiere dalla commissione Ruini, voluta da papa Ratzinger.