"L’esame deve essere un elaborato scritto, il cui contenuto viene discusso insieme al Consiglio di classe con un tema coerente con il percorso di studi. Il candidato avrà un mese per svolgere il lavoro e consegnarlo due settimane prima. L’orale comincerà con la discussione di questo lavoro. Non è un esame all’acqua di rose, né di emergenza, sarà una prova di maturità in cui

il ragazzo o la ragazza avranno modo di testimoniare come sono cresciuti come persone

in questo ciclo di studi". Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, riprende il tema esame di stato con un’unica prova orale (a partire dal 16 giugno). Bianchi ha precisato che "dobbiamo puntare a una scuola che garantisca la continuità e sia capace di fare un ponte verso l’anno prossimo". Ma, a questo proposito, ha parzialmente smentito quanto detto appena insediato al governo sull’ipotesi di prolungare le lezioni in estate: "Il problema degli apprendimenti non si risolve negli ultimi 20 giorni di giugno". Quanto a chi critica la scelta di richiudere la scuola, ha detto: "Quando si è deciso di sospendere la didattica in presenza non è che da una parte c’erano i difensori dei bambini e dall’altra "gli orchi".