Viviana

Ponchia

Il tema più popolare fra i miliardari in quesi giorni è allontanare la morte. Bisogna capirli, nella loro posizione hanno tutto l’interesse a godersela più che possono. Jeff Bezos per esempio. Dopo essersi fissato sullo spazio – la dimensione più simile all’eternità per una mente miope come quella umana – il fondatore di Amazon ha deciso di investire in Altos Labs, una start up dedicata a estendere la durata della vita invertendo il processo di invecchiamento.

Non è da solo. Ha fatto squadra con altri plutocrati decisi a comprarsi l’unica cosa che al momento non è in commercio. Gli scienziati assoldati hanno uno stipendio annuo da oltre un milione di dollari e per quella cifra qualche buona idea dovranno farsela venire. Sono suggestionati dalla riprogrammazione biologica.

Ringiovanendo le cellule fino alla stadio delle staminali sarebbe possibile trattare la perdita della vista, le lesioni cerebrali e del midollo spinale e molte altre iatture portate dall’età. Invecchiare insomma non sarebbe un processo irreversibile. E morire? Bisogna evitarlo, ha detto Bezos nella lettera agli azionisti del 2020. Non è facile dargli torto. E se intanto arrivassimo a un compromesso? Facciamo così. Inventate un elisir di giovinezza. Qualcosa che renda la vita degna di essere vissuta anche a 132 anni. Freschi, intatti. Del resto possiamo parlarne. Un vecchio saggio potrebbe a un certo punto non disdegnare il viaggio più emozionante di tutti e allora ciao.