La famiglia prima di tutto. Anche in America. Anche se sei un super manager di Google. John Krafcik, 59 anni, amministratore delegato di Waymo, spinoff di Google dedicato allo sviluppo di auto a guida autonoma, si è infatti dimesso. Krafcik ha deciso di lasciare dopo cinque anni Waymo, che ha guidato dal momento della separazione dalla casa madre Alphabet. E la spiegazione l’ha data lui stesso: "Ho bisogno di un momento per ricaricarmi, riconnettermi con i vecchi amici e la famiglia, scoprire nuove parti del mondo", ha scritto il...

La famiglia prima di tutto. Anche in America. Anche se sei un super manager di Google. John Krafcik, 59 anni, amministratore delegato di Waymo, spinoff di Google dedicato allo sviluppo di auto a guida autonoma, si è infatti dimesso. Krafcik ha deciso di lasciare dopo cinque anni Waymo, che ha guidato dal momento della separazione dalla casa madre Alphabet. E la spiegazione l’ha data lui stesso: "Ho bisogno di un momento per ricaricarmi, riconnettermi con i vecchi amici e la famiglia, scoprire nuove parti del mondo", ha scritto il manager nel suo messaggio di addio alla società. Lo sostituiranno i suoi due luogotenenti che finora lo hanno affiancato alla guida di Waymo: Dmitri Dolgov e Tekedra Mawakana. Krafcik rimarrà comunque un consulente di Waymo, azienda che si è affermata leader nella guida autonoma da quando Google nel 2015 l’ha affidata proprio a lui. Sotto la guida di Krafcik, infatti Waymo ha forgiato partnership con diverse grandi case automobilistiche e ha lanciato il primo servizio di ride-hailing, ovvero passaggi in auto come i taxi, ma senza conducente, finora solo nell’area metropolitana di Phoenix ma Waymo prevede di espandersi in altri mercati. Secondo gli analisti, la società vale oggi circa 30 miliardi di dollari.

Tuttavia Krafcik non è il primo super manager che rinuncia agli onori e gli oneri di un ruolo prestigioso per dedicarsi alla vita privata e soprattutto familiare. Uno dei casi più recenti è quello di Rubin Ritter, che nel dicembre scorso annunciò di volersi ritirare dalla direzione del sito di e-commerce tedesco Zalando (da lui co-fondato e guidato per 11 anni), per dedicarsi alla famiglia e dare spazio alla carriera della moglie. Per non parlare poi del caso eclatante di Douglas Emhoff, marito della vicepresidente Usa Kamala Harris e dunque primo second gentleman nella storia della Casa Bianca: ha messo in pausa la prestigiosa carriera di avvocato per seguire la famiglia e sostenere la moglie nei suoi quattro anni di vice reggenza dell’America. Emhoff peraltro non è l’unico uomo ad aver meso in stand by il proprio lavoro perché sposato con una donna ’di potere’: così Markus Räikkönen, ex calciatore e marito della premier finlandese Sanna Marin, o Clarke Gayford, marito della premier neozelandese Jacinda Ardern, ex presentatore tv e padre a tempo pieno della loro bimba.

Nel 2014, invece, Mohamed El-Erian, lasciò il posto da manager di un fondo d’investimento Pimco per lavorare come consulente part-time: la figlia di 10 anni fece la lista dei 22 momenti importanti che lui aveva perso perché era sempre al lavoro. A 56 anni El-Erian fece un sacrosanto passo indietro: "Essere un buon genitore è più importante che essere un buon investitore".

red. eco.