Lunedì 24 Giugno 2024
RICCARDO JANNELLO
Cronaca

Il malore dopo la pizza. Lei muore, lui è grave: "È stato l’olio piccante"

Tragedia nell’Avellinese. L’intossicazione fatale probabilmente dovuta dal batterio del botulino. Si indaga: sequestrata la pizzeria. I titolari: “Prodotto sano, lo abbiamo mangiato anche noi”

Gerardina Corsano, 46 anni, e Angelo Meninno, 52 anni, erano sposati da due anni

Gerardina Corsano, 46 anni, e Angelo Meninno, 52 anni, erano sposati da due anni

Avellino, 2 novembre 2023 – Una donna di 46 anni è morta e il marito di 52 è ancora ricoverato in condizioni critiche a causa di un avvelenamento alimentare, probabilmente dovuto all’intossicazione col batterio del botulino, anche se la conferma ufficiale verrà solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà analizzato i prelievi fatti sull’uomo e il medico legale avrà fornito i risultati tossicologici dell’autopsia sul corpo della donna.

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Gerardina Corsano e Angelo Meninno si sono sentiti male sabato sera dopo avere cenato con alcuni familiari in una pizzeria del Rione Martiri di Ariano Irpino, popoloso Comune dell’avellinese. Secondo una nipote della coppia, quando lui ha versato dell’olio di peperoncino ha sentito un odore di rancido; ha comunque dato un morso alla pizza come ha fatto la moglie alla quale il marito ne ha porto un pezzo per verificarne il sapore.

Tornati nella loro azienda agricola in Contrada Fiumarella nel vicino comune di Flumeri, i coniugi hanno avuto spasmi allo stomaco e febbre, vomitando la cena. Al pronto soccorso dell’ospedale Frangipane di Ariano Irpino i medici hanno prestato le prime cure, ma hanno rimandato a casa la coppia. La mattina della domenica Gerardina era madrina di battesimo di un nipote, ma durante la cerimonia in chiesa ha avuto un nuovo attacco e ancora una volta dall’ospedale, dopo che il male più forte era passato, è stata dimessa con solo qualche farmaco. Ma i dolori a lei e Angelo non sono passati, come i sudori freddi e i brividi in tutto il corpo, e nella notte fra lunedì e martedì i due sono stati finalmente ricoverati. Purtroppo ieri mattina l’organismo della donna non ha retto e la Corsano ha cessato di vivere in preda a dolori sempre più forti, mentre il Meninno è stato trasferito per cure più adeguate all’ospedale Cotugno di Napoli, ma la prognosi non è ancora stata sciolta.

Sulla tragedia ha aperto un fascicolo la Procura di Benevento con la pm Marilia Capitanio che ha affidato le indagini al Commissariato di Polizia di Ariano guidato dalla vicequestora Licia Salerno. Oltre a disporre l’autopsia sulla vittima, il magistrato ha sequestrato la pizzeria dove la coppia – sposata da due anni – ha cenato sabato sera. Bisogna capire come sarebbe stato contaminato l’olio al peperoncino ritenuto al momento la causa che ha portato alla morte della Corsano. Contro il batterio del botulino ci sono ora cure che, se fatte tempestivamente, riducono l’eventualità della morte, una volta molto elevata, al 15-20% dei casi di intossicazione. Non è escluso che possano essere sequestrate le cartelle cliniche dei coniugi redatte al Pronto soccorso.

La proprietaria della pizzeria ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima e gli auguri di guarigione al marito, ma attraverso il suo legale, l’avvocato Guerino Gazzella, ha ribattuto alle accuse. "I prodotti oggetto dei controlli della Polizia giudiziaria – dice - sono stati utilizzati da numerosi altri clienti e anche dalla nostra famiglia senza determinare alcun problema".