4 feb 2022

"Il macchinario era senza protezioni" I pm: così Laila è morta in fabbrica

Modena, chiusa l’inchiesta dopo sei mesi. L’accusa: la fustellatrice modificata per risparmiare soldi

Laila El Harim, morta a 40 anni schiacciata da un macchinario nel Modenese
Laila El Harim, morta a 40 anni schiacciata da un macchinario nel Modenese
Laila El Harim, morta a 40 anni schiacciata da un macchinario nel Modenese

Risparmiare tempo e denaro togliendo le protezioni necessarie per la sicurezza degli operai. Per questo, anche per questo, sarebbe morta Laila El Harim, la mamma quarantenne rimasta schiacciata in un macchinario il 3 agosto dello scorso anno durante un turno di lavoro alla Bombonette, azienda specializzata nel packaging di Camposanto, provincia di Modena. Dopo sei mesi di complessi accertamenti e perizie la Procura ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di Fiano Setti, 86 anni, titolare e fondatore dell’azienda e del nipote Jacopo Setti, 31 anni, responsabile per la sicurezza. Devono rispondere di omicidio colposo in concorso con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche. Indagata anche la Bombonette srl come soggetto giuridico. Violazioni gravissime secondo gli inquirenti, poiché la macchina fustellatrice a cui la donna era addetta non possedeva una protezione statica e fissa come da manuale, sostituita da ‘pareggiatori’ di gomma regolabili manualmente consentendo così l’avvio del macchinario anche in presenza di un operatore al suo interno. Una modifica introdotta per "un vantaggio – si legge nell’atto – consistito in un risparmio economico e di tempi della lavorazione". Una carenza che sarebbe stata fatale a Laila che quella maledetta mattina entrò all’interno della fustellatrice nella fase di pre-avviamento per regolare i pareggiatori di gomma, manovra necessaria per il cambio del formato di lavorazione, ma rimase incastrata nella parte posteriore della macchina e morì schiacciata tra due pinze. Ma non è l’unica violazione contestata. Secondo il pm Maria Angela Sighicelli, la 40enne non era stata sottoposta alla visita medica preventiva e non aveva effettuato la formazione prevista per l’uso del macchinario cui era addetta, lo stesso macchinario di cui lei stessa aveva denunciato più volte la pericolosità. "Non è stato considerato il rischio di contatto dei lavoratori con gli organi di movimento durante l’uso delle fustellatrici" ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?