31 mar 2022

Il liceale e la preside, la verità nelle chat

Roma, la confessione del ragazzo: "Mi convocava fuori dalle lezioni, non sapevo come troncare". Al setaccio i messaggini tra i due

giovanni rossi
Cronaca
Una veduta esterna del liceo Eugenio Montale di Roma, 29 marzo 2022. "Tutto falso, hanno voluto colpirmi". Cos� la dirigente del liceo romano Eugenio Montale, parlando col Corriere della Sera online, smentisce la presunta relazione con uno studente maggiorenne sulla quale l'Ufficio scolastico regionale, dopo avere ricevuto una segnalazione, potrebbe attivare delle verifiche. Sabrina Quaresima, questo il nome della preside, precisa al Corriere della sera di avere dei "collaboratori poco affidabili che hanno fomentato un gossip per mettermi in difficolt�. Sono nell'anno di prova e potrei essere cacciata".
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Una veduta esterna del liceo Eugenio Montale di Roma

"La preside non vuol essere disturbata". Al centralino del liceo linguistico ’Montale’ di Roma, in via di Bravetta, quadrante ovest della città, il personale Ata fatica a smistare il traffico. C’è un’aria diversa nel grande istituto romano finito in cronaca per la presunta relazione sentimentale tra la dirigente scolastica, 50 anni, e un maturando 19enne, consigliere d’istituto in surroga. Sezioni dalla A alla T: qui centinaia di ragazzi e ragazze fanno i conti con la notorietà inaspettata del luogo in cui studiano. L’imbarazzo è più forte del gossip. Spavalderia da social ed esibizionismo giovanile scivolano sotto il cielo plumbeo. Quasi nessuno ha voglia di metterci la faccia. Solo i ragazzi del Collettivo affrontano la presunta liaison: "Inammissibile: se così fosse la preside se ne deve andare". Anche perché "a scuola la tensione è ormai insostenibile". Roma, scandalo al liceo: "La preside sta con l'alunno", a far luce arrivano gli ispettori La donna non risponde al cellulare. Telefono staccato. In autotutela, probabilmente. O per la necessità di raccogliere le forze e stabilire una linea con i propri legali in vista dell’incontro odierno con l’ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale. La difesa sin qui seguita – denunciare il complotto di esponenti scolastici della vecchia guardia spiazzati dal cambio ai vertici dell’istituto – appare inadeguata rispetto alla specificità e alla pesantezza dell’accusa: aver abusato del proprio ruolo per stabilire un rapporto troppo intimo con un allievo. Vero, falso o non dimostrabile? Nessun reato in qualsiasi caso. Perché il protagonista della presunta relazione segreta – peraltro subito spiattellata agli amici, poi ammessa coi genitori e infine denunciata ai docenti – è già maggiorenne. Ma l’uscita della preside dal sentiero educativo, se provata, potrebbe costarle il futuro da dirigente e persino il posto di lavoro (il matrimonio chissà). Lei nega tutto. Ma il 19enne e i suoi ...

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