Il leghista Fugatti fa il bis a Trento. Alto Adige, Svp al minimo storico

Massimo Fugatti è stato rieletto Presidente della Provincia Autonoma di Trento. In Alto Adige, la Südtirol-Volkspartei subisce un forte calo, aprendo la possibilità di un'alleanza tra Svp e Fratelli d'Italia. Pd primo partito, Forza Italia e M5s fuori dal Consiglio.

In Trentino Massimo Fugatti centra il bis, mentre in Alto Adige il forte calo della Südtirol-Volkspartei apre scenari inconsueti per la formazione della giunta provinciale: addirittura si parla di un’alleanza tra Svp e Fratelli d’Italia. A Trento Maurizio Fugatti, presidente uscente della Provincia, sostenuto dal centrodestra, vince con il 51,82% dei voti (21 seggi), e si conferma, per un secondo mandato, sullo scranno più alto di Palazzo Trentini. "Il centrodestra unito porta a casa un altro grande risultato", scrive la premier Giorgia Meloni. Il Pd, che sosteneva il candidato presidente Francesco Valduga (con Azione, Italia viva, Campo Base, Casa Autonomia, Avs e Fascegn) è il primo partito con il 16.64%. Valduga raccoglie il 37,4% (13 seggi). Forza Italia, alla prima elezione senza Berlusconi, si ferma 2.02%: è fuori dal Consiglio. Idem per il M5s: 1.95%. Mentre le urne della provincia di Bolzano e dell’Alto Adige (legge elettorale differente) puniscono la Sudtirol-Volkspartei dell’uscente Arno Kompatscher, che punta al terzo mandato: dal 41% del 2018 al minimo storico del 34,5%. I 13 consiglieri eletti non bastano per formare la nuova giunta. I voti della Svp vanno alla di Süd-Tiroler Freiheit (10,9%, 4 seggi) e ai no vax di JWA-Wirth Anderlan (5,9%, 2 seggi). Male la Lega (dall’11 al 3%, 1 seggio). FdI triplica i voti (6%, 2 seggi), Pd dal 3% al 3.5, 1 seggio. Restano fuori dal consiglio M5s e Forza Italia.