Domenica 14 Aprile 2024

Il leader ucraino da Vespa. Zelensky agli italiani filorussi: "Il missile lanciato su Odessa?. Con me poteva esserci Meloni"

Ieri sera è intervenuto in tv dopo l’attentato del giorno prima mentre era con il premier greco "Se perdiamo Mosca darà l’assalto ai Paesi Nato. E allora anche voi dovrete mandare i vostri soldati".

Il leader ucraino da Vespa. Zelensky agli italiani filorussi: "Il missile lanciato su Odessa?. Con me poteva esserci Meloni"

Il leader ucraino da Vespa. Zelensky agli italiani filorussi: "Il missile lanciato su Odessa?. Con me poteva esserci Meloni"

È sopravvissuto e il giorno dopo, Volodymyr Zelensky – intervistato a ’Cinque minuti’ di Bruno Vespa su Rai 1 – quasi non se ne capacita. "Eravamo con il premier greco, era una visita ufficiale – dice ricostruendo l’attacco avvenuto mercoledì a Odessa – e a 300 metri è caduto un missile, le sirene hanno suonato solo dopo. Non so chi volessero colpire, ma è una cosa incredibile. Non parlo di me, ma che abbiano colpito in presenza del leader di un altro Stato. Il premier greco era molto sorpreso, io no. Perché io capisco che Putin non si fermerà".

Il presidente ucraino peraltro, non si lamenta: "Non saprei la cifra esatta ma dicono che Putin abbia tentato di uccidermi più di dieci volte. E comunque, in Ucraina tutti rischiano la vita, io sono il presidente e sono esposto come ogni ucraino". Punto. Da Mosca gli fa eco il superfalco Dmitry Medvedev: "È ovvio a tutti che l’attacco non fosse diretto contro il corteo, perché altrimenti sarebbe stato colpito", dice, aggiungendo provocatoriamente che tuttavia "è un peccato" che il missile non abbia centrato il presidente ucraino.

Le parole dell’ex presidente russo e oggi vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, confermano che Zelensky è comunque ancora uno degli obiettivi del Cremlino. Putin, sottolinea il presidente ucraino, non ha cambiato idea e due anni dopo vuole ancora tutto: "Lo scopo della Russia è avere l’intera l’Ucraina. Non gli interessa una città o una regione, la Crimea o il Donbass. Vuole sconfiggere l’Ucraina e annetterla alla Russia". Zelensky, come sempre, è prodigo di elogi per la premier ("Ringrazio molto Giorgia, abbiamo un legame molto forte, l’Italia dà un sostegno convinto anche per le nostre prospettive europee") ma ribadisce che gli serve l’aiuto di tutto l’Occidente.

Nell’intervista Zelensky è poi tornato sulle sue parole sui pro-Putin in Italia pronunciate alla conferenza stampa per il secondo anniversario della guerra. "In Italia – replica Zelensky – ci sono umori a favore e contro l’Ucraina e questo, lo capisco, accade ovunque. Ma io penso che chi appoggia Putin non capisce chi davvero sia. Questa parte della società italiana sarebbe rimasta indifferente se un missile fosse caduto a poche centinaia di metri dalla propria premier? Io non credo. Il mondo di Putin è un mondo che non rispetta i diritti e le libertà che condividiamo: per questo è essenziale sconfiggerlo".

Ed è una cosa che è anche nel nostro stretto interesse perché se vincesse in Ucraina, avverte Zelensky, lo zar non si fermerebbe lì. "I russi – dice – avevano sicuro piani per la Moldavia, noi abbiamo aiutato ad evitare un tentativo di golpe . Riguardo un possibile attacco militare, sì, potrebbe essere uno degli scopi russi. E credo che oltre alla Moldavia siano a rischio anche Kazakistan e i Paesi baltici, e se aggredisce un paese Nato come i baltici allora anche l’Italia dovrà mandare i propri soldati".

Sulla possibilità di una trattativa, che Putin accetterebbe solo se declinata come resa di Kiev, c’è il muro contro muro. Zelensky è e resta contro una tregua che “cristallizzi“ la linea del fronte. "C’è chi dice che bisognerebbe fare una tregua – osserva – ma questo porterebbe a un conflitto congelato. Non sarebbe una pausa vera, ma una pausa molto conveniente per Putin a cui serve una tregua esattamente come accadde nel 2014: una pausa che gli ha permesso di prepararsi per un conflitto più ampio". E così, guerra è stata per due anni e guerra ancora sarà.