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29 mar 2022

Il grido di Zelensky: uccidono i nostri sindaci

"Rapiti e fatti trovare morti". Ma sul fronte opposto è un caso il video in cui soldati ucraini gambizzano alcuni prigionieri. Per Kiev è un falso

29 mar 2022
giovanni rossi
Cronaca
Una donna si trova in un appartamento di una casa popolare, danneggiato da un attacco missilistico russo in un villaggio in prima linea nella parte settentrionale della regione di Kiev
Una donna si trova in un appartamento di una casa popolare, danneggiato da un attacco missilistico russo in un villaggio in prima linea nella parte settentrionale della regione di Kiev
Una donna si trova in un appartamento di una casa popolare, danneggiato da un attacco missilistico russo in un villaggio in prima linea nella parte settentrionale della regione di Kiev
Una donna si trova in un appartamento di una casa popolare, danneggiato da un attacco missilistico russo in un villaggio in prima linea nella parte settentrionale della regione di Kiev
Una donna si trova in un appartamento di una casa popolare, danneggiato da un attacco missilistico russo in un villaggio in prima linea nella parte settentrionale della regione di Kiev
Una donna si trova in un appartamento di una casa popolare, danneggiato da un attacco missilistico russo in un villaggio in prima linea nella parte settentrionale della regione di Kiev

di Giovanni Rossi

Sangue e veleni, accuse e silenzi. Mentre i russi guadagnano terreno a Mariupol e gli ucraini scacciano gli invasori da Irpin, il conflitto armato tra "fratelli slavi" – con intreccio perverso di retorica e cromosomi – offre un’altra giornata di misteri. Vero o falso sono le categorie in gioco, in questa comunicazione conflittuale dove la certezza è un miraggio, la verifica sul campo è spesso impossibile e ogni fatto denunciato potrebbe rivelarsi una trappola per i media.

In un video di 6’ che la Cnn non trasmette, limitandosi a descriverlo, soldati ucraini celebrano la cattura di un gruppo di ricognizione russo a Olkhovka, una cittadina a 30 km dal confine russo. L’azione si completa con la gambizzazione dei prigionieri. Non si sa se la mancata messa in onda sia dovuta all’efferatezza del filmato o se l’emittente nutra il sospetto di manipolazioni (forse entrambe le ragioni). Il governo ucraino reagisce secondo le migliori pratiche: "Ci sarà un’indagine immediata. Siamo un esercito europeo e non prendiamo rivalse sui nostri prigionieri. Se questo fosse vero, sarebbe un comportamento assolutamente inaccettabile", dichiara Oleksiy Arestovych, alto consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Valeryi Zaluzhnyi, capo delle forze armate di Kiev, contesta il possibile scoop: "I militari delle forze armate ucraine e di altre legittime formazioni militari aderiscono rigorosamente alle norme del diritto umanitario internazionale". Poi il generale capovolge l’accusa: "Al fine di screditare le forze di difesa, il nemico filma e distribuisce video di scena che mostrano il trattamento disumano ad opera di presunti “soldati ucraini“ nei confronti di “prigionieri russi“". Uniformi e spari a uso dei media? Possibile, perché no. Ma possibile anche che un drappello di resistenti possa dimenticare le regole. Nessuno ha il monopolio della certezza, al massimo quello della verosimiglianza. Vedi gli episodi critici alle centrali nucleari di Chernobyl ed Enerhogar. Colpa dei russi, secondo Kiev. Sabotaggi della resistenza, secondo gli invasori.

Poche ore prima del video su gambizzatori e gambizzati, l’Ucraina spalanca un altro fronte estremo. A metterci la faccia è lo stesso Zelensky che sull’Economist accusa i russi di un crimine mirato: "Stanno rapendo i sindaci delle nostre città. Alcuni ne hanno uccisi. Altri non li troviamo. Alcuni li abbiamo già trovati e sono morti. È stata rapita anche una consigliera comunale di Melitopol: si tratta di Iryna Shcherbak, capo del dipartimento dell’istruzione del consiglio comunale della città.

Intanto, la Gran Bretagna fa sapere che "la compagnia militare privata russa, il gruppo Wagner, si è già schierata nell’Ucraina orientale". L’aspettativa è che vengano dispiegati "più di mille mercenari, inclusi alti dirigenti dell’organizzazione, per intraprendere operazioni di combattimento".

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