I Tar di Lombardia ed Emilia Romagna hanno riaperto le scuole superiori in presenza. E da questo momento in poi, sottolinea l’avvocato e giurista Ugo Ruffolo, "potrebbe arrivare una pioggia di ricorsi, non solo dalle famiglie, ma anche dai titolari di pubblici esercizi contro le chiusure dei loro locali per ordinanza di Regione o di Comune o per...

I Tar di Lombardia ed Emilia Romagna hanno riaperto le scuole superiori in presenza. E da questo momento in poi, sottolinea l’avvocato e giurista Ugo Ruffolo, "potrebbe arrivare una pioggia di ricorsi, non solo dalle famiglie, ma anche dai titolari di pubblici esercizi contro le chiusure dei loro locali per ordinanza di Regione o di Comune o per Dpcm". In tutti questi casi, spiega Ruffolo, "il Tar è sovrano".

Insomma via Tar si rischia una valanga di ricorsi?

"Finora di ricorsi se ne sono fatti pochi, adesso sulla base delle pronunce dei Tar si sveglieranno in molti. Ci saranno anche dei ricorsi speciosi, ricorsi che vengono fatti al fine di creare barriere, ostruzionismo, di generare il problema".

Anche i pubblici esercizi, i ristoratori potrebbero ricorrere al Tar contro le chiusure?

"Si può fare ricorso al Tar sia contro un provvedimento amministrativo della Regione sia contro lo stesso Dpcm. In questo caso il Tar diventa sovrano. Un ristoratore può ricorrere anche contro il premier, ma è difficile che vinca perché se se la prende col premier lo attacca non tanto perché il suo ristorante potrebbe essere aperto, ma perché sostiene che sia sbagliato fare rossa la sua regione. Se il ricorso è contro un’ordinanza comunale o regionale è più facile perché, essendo più circoscritto il provvedimento, è più facile che la situazione personale lo renda irragionevole".

Si rischia una situazione ingestibile?

"Si rischia un problema di instabilità e di certezza di queste misure, che peraltro limitano fortemente le libertà. Siamo davanti a un’emergenza troppo continuata e contro un provvedimento amministrativo si può ricorrere al Tar. In fondo i Tar servono anche a evitare che si spadroneggi coi provvedimenti amministrativi".

Veronica Passeri