Oggi Rosario Livatino sarà proclamato Beato dalla Chiesa, nel corso di una cerimonia che si svolgerà nella cattedrale di Agrigento. Il giovane magistrato fu ucciso dalla Stidda, un’organizzazione mafiosa della Sicilia meridionale, il 21 settembre 1990: non aveva ancora compiuto 38 anni, ma lavorava a delicate inchieste antimafia al Tribunale di Agrigento, dove era entrato come sostituto procuratore all’inizio degli anni ’80. Un ’giudice ragazzino’, come da film del 1994 che ne ripercorre la storia. La decisione risale al dicembre scorso, quando papa Francesco ha autorizzato il decreto della Congregazione delle Cause dei Santi. Secondo il Vaticano, che ne ha riconosciuto il martirio, l’omicidio di Livatino avvenne "in odio alla fede". La scelta della giornata di oggi per la cerimonia di beatificazione, che sarà presieduta dal cardinale Marcello Semeraro, non è casuale. Nel 1993, proprio il 9 maggio, papa Giovanni Paolo XXII, nella Valle dei Templi, rivolse un invito perentorio ai mafiosi: "Convertitevi! Una volta verrà il giudizio di Dio!".