19 mar 2022

Il giorno in cui il Covid sconvolse Bergamo

Due anni fa la fila sterminata dei camion militari portava via le bare. Il ricordo di Mattarella e Fico: "Cancellata una generazione"

michele andreucci
Cronaca
I camion dell’esercito carichi di bare escono da Bergamo per raggiungere il centro Italia
I camion dell’esercito carichi di bare escono da Bergamo per raggiungere il centro Italia
I camion dell’esercito carichi di bare escono da Bergamo per raggiungere il centro Italia

di Michele Andreucci

Non c’è paese, non c’è valle e in molti casi famiglia in provincia di Bergamo dove ieri non si è accesa una candela in ricordo di chi non c’è più, accompagnata da una preghiera e tante lacrime. Sono passati due anni dalla tragica sfilata dei camion dell’esercito che il 18 marzo 2020 portarono via dal cimitero cittadino le salme dei morti di Covid, cresciute a un tale ritmo nell’arco di pochi giorni da non poter essere cremate.

Pensavano fosse un dramma solo loro gli abitanti di Bergamo, invece a ricordare che quelle immagini, ormai iconiche, sono un doloroso patrimonio di tutta Italia ci ha pensato ieri il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Una data incisa nella memoria degli italiani" ha ricordato nel messaggio per la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid. Parole le sue riprese dal presidente della Camera, Roberto Fico che al Bosco della Memoria alla Trucca, realizzato dalla Città di Bergamo appositamente per le vittime della pandemia, ha sottolineato come "questo è il territorio più colpito dalla prima ondata". "È stata cancellata una generazione, le radici di tutti noi – ha spiegato commosso –. Oggi è il momento del nostro dolore, ma servono la forza e la capacità di far sì che quello che è successo non sia stato invano. Oggi è giusto parlare dei limiti che ci sono stati e di cosa non ha funzionato per ripensare la sanità". Per dare ai bergamaschi un luogo in cui ricordare chi non c’è più è stata inaugurata, nel parco della Trucca, l’installazione ’Indistinti confini’ dell’artista Giuseppe Penone. L’omaggio alle vittime Covid è stato anche in musica, nella cattedrale di S. Alessandro in Città Alta, con la prima esecuzione assoluta del brano ’Lumen Christi’ scritto dal compositore Torsten Rasch e dedicato a Bergamo.

"La pandemia – ha concluso Fico – ci ha fatto comprendere quanto sia importante aumentare gli investimenti per la ricerca nell’ambito della salute. Oltre 30 miliardi di euro sono destinati al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali, al rafforzamento dell’assistenza domiciliare, allo sviluppo della telemedicina, all’ammodernamento delle attrezzature per diagnosi e cure. Confermo oggi l’impegno della Camera e delle istituzioni per un’attuazione tempestiva e rigorosa del Pnrr". Quello che è accaduto due anni fa a Bergamo non dovrà mai più ripetersi. Il risarcimento, tardivo, a un dolore che nessuno potrà mai dimenticare.

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