di Giuseppe Tassi Daytona SP3: un nome, un mito. L’ultima creatura di casa Ferrari è una hypercar spider da due milioni di euro, una delle Rosse più costose di sempre. Sarà venduta a un pubblico selezionatissimo: 599 ricchi appassionati in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Per presentare l’evento, la casa di Maranello ha scelto Villa Cora, sulle colline di Firenze. Fra stucchi, soffitti affrescati e lampadari di cristallo, trecento fortunati clienti della Rossa hanno visto in anteprima il bolide da sogno e quasi tutti l’hanno prenotata per arricchire le loro...

di Giuseppe Tassi

Daytona SP3: un nome, un mito. L’ultima creatura di casa Ferrari è una hypercar spider da due milioni di euro, una delle Rosse più costose di sempre. Sarà venduta a un pubblico selezionatissimo: 599 ricchi appassionati in tutto il mondo, Stati Uniti compresi. Per presentare l’evento, la casa di Maranello ha scelto Villa Cora, sulle colline di Firenze. Fra stucchi, soffitti affrescati e lampadari di cristallo, trecento fortunati clienti della Rossa hanno visto in anteprima il bolide da sogno e quasi tutti l’hanno prenotata per arricchire le loro prestigiose collezioni.

Ma il nome dell’auto è una perla regalata in anteprima ai giornalisti, mentre su un grande schermo scorrono le immagini della mitica tripletta Ferrari sul circuito di Daytona nel lontano 1967.

Daytona SP3 è il terzo modello della serie Icona dopo SP1 e SP2 Monza. Si tratta di hypercar a serie limitata che prendono spunto da modelli che hanno fatto la storia del marchio e le rielaborano in chiave futuristica, miscelando un design suggestivo con le più raffinate tecnologie.

Il risultato è una Ferrari che lascia senza parole i clienti vip radunati da tutto il mondo. Un superbolide dove anche le soluzioni tecniche si piegano alla logica del design per produrre un’auto che evoca suggestioni forti.

L’ispirazione parte dalla storica 330 P3 con richiami anche alla 350 Can Am e alla 512 S. Nasce così una spider aggressiva, un’auto sensuale, larga e potente nella scocca con una cabina di guida compatta che ricorda la carlinga di un aereo. Niente aerodinamica attiva, niente ali: solo uno spoiler che è la continuazione ideale della linea dell’auto. La coda risulta allungata, i fianchi sono profondamente scolpiti. Il posteriore ha una sottile striscia di luce che lo attraversa, due grandi scarichi centrali e una griglia a strisce orizzontali che riprende il motivo del frontale.

L’abitacolo gioca sul contrasto di colori fra i sedili ergonomici blu elettrico e il rosso profondo della carrozzeria. Il posto di guida è avvolgente e una cinghia posta sotto il sedile consente di allontanare o avvicinare la posizione della pedaliera. Un tettuccio morbido per coprite l’auto in caso di pioggia è ospitato sotto il cofano anteriore.

Dietro i sedili, in posizione centrale, è collocato il V12 da 840 cv e 6,5 litri che regala alla Daytona SP 3 uno straordinario rapporto di 129 cvlitro. La meccanica è tradizionale e l’emozione di guida galoppa fino a 9.500 giri. L’architettura della scocca con largo uso di carbonio e alluminio è derivata da La Ferrari, il telaio è leggero e molto rigido, le prestazioni di livello altissimo: da o a 100 orari in 2,8 secondi velocità massima di 340 chilometri orari.

I primi modelli della hypercar saranno sfornati a fine 2022 e le consegne ai 599 clienti selezionati (in larga parte collezionisti) proseguirà nel 2023. Fino alla prossima Icona per il club dei super ricchi.