I dettagli dell’orrore erano emersi a giugno dalla testimonianza del fratello più piccolo di Saman, poi affidato a una comunità protetta. Il giovane, diventato un testimone chiave, aveva riferito a verbale: "Ora vi dico tutta la verità. Mio zio ha ucciso Saman. Io ho paura di lui perché mi ha detto che se avessi rivelato ai carabinieri quanto successo, mi avrebbe ucciso. Io ho pensato anche di uccidere mio zio Danish, mentre lui dormiva, visto che lui ha ucciso mia sorella, ma poi ho pensato che ci avrebbero pensato i carabinieri e che se io avessi fatto ciò sarei finito in prigione".