Domenica 21 Luglio 2024

Il fidanzato tenta di strozzarla, lei lo accoltella

Una lite tra fidanzati a Brescia si conclude con lui in ospedale per una coltellata e lei denunciata per lesioni gravi. Lei afferma di essersi difesa da un tentativo di strangolamento, sostenendo di aver sempre sopportato episodi violenti durante la relazione. Il pm non chiede misure cautelari, ritenendo credibile la difesa della donna.

Il fidanzato tenta di strozzarla, lei lo accoltella

Il fidanzato tenta di strozzarla, lei lo accoltella

Lui in ospedale, in prognosi riservata ma non in pericolo di vita, lei con numerosi lividi sul corpo e denunciata per lesioni gravi. Epilogo di una lite in un appartamento di Brescia tra due fidanzati bresciani, lui 33enne operaio e lei, un anno più giovane, dipendente delle Poste, che sabato notte erano a casa della donna. Ad avere la peggio è stato l’uomo trasportato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento dopo aver ricevuto una coltellata all’addome con un coltello da cucina. "Mi sono difesa" ha raccontato la ragazza quando sono arrivati forze dell’ordine e operatori del 118. Lo ha ripetuto anche al pm di turno, Carlo Pappalardo, che l’ha interrogata e che al termine ha deciso di non chiedere misure cautelari. La 32enne ha dichiarato di essersi difesa da un tentativo di strozzarla del compagno, che più volte l’aveva picchiata nel corso di una relazione che va avanti da tempo.

I due si conoscono da quando hanno 15 anni e lei ha spiegato di essere innamorata e che ha sempre sopportato gli episodi violenti avvenuti sempre quando il compagno esagera con gli alcolici. E anche sabato sera l’uomo aveva bevuto troppo. "Per evitare di morire ho preso il coltello e l’ho colpito. Mi sentivo soffocare ed era l’unico modo per allontanarlo", ha spiegato ancora sotto choc e "visibilmente dispiaciuta per l’epilogo" conferma il legale della donna, l’avvocato Gianbattista Scalvi. Nei prossimi giorni il magistrato ascolterà anche la vittima dell’accoltellamento. Il racconto della donna è ritenuto genuino e credibile: l’ipotesi è quella della legittima difesa.