VENTIMIGLIA (Imperia)

Lo sguardo fisso e il braccio teso, con la pistola in pugno. Poi imbraccia il mitragliatore e gli occhi puntano verso l’obiettivo. È inquietante il ritratto ’social’ di Antonio Vicari, il 64enne che ha sparato e ucciso l’ex compagna Sharon Micheletti, 30 anni, prima di togliersi la vita. Nel suo profilo Facebook anche frasi che ora assumono contorni inquietanti. "Ciao figlio mio, spero di rivederti al più presto t.v.b. kri" (6 maggio); "Bene, abbiamo preso una strada senza via di uscita" (31 maggio); "Pensa bene, che anche quando dormi io sono lì vicino, figurati quando sei con l’amante, non c’è posto che puoi nasconderti" (2 giugno). La prima frase è riferita al figlio Cristian, morto a 17 anni, nel 2001, dopo una caduta da un dirupo. Gli altri messaggi sono rivolti all’ex compagna.

Sharon aveva denunciato Vicari per minacce due volte, il 28 marzo e poi a giugno. "Sembravano fatti isolati, non emergeva che fosse perseguitata – dice il procuratore d’Imperia, Alberto Lari –. Tanto è vero che gli atti dei carabinieri non parlavano di stalking". Domenica, invece, il tragico omicidio-suicidio.

c. poz.