Qualcuno vorrebbe tornare al Duce? "Se è per questo – osserva il professore emerito di Storia contemporanea dell’Università di Bologna, Paolo Pombeni – c’è anche qualche nostalgico che vorrebbe resuscitare i Borbone, ma guardiamo ai fatti". Dunque l’Italia non rischia di essere considerata fascista? "È una percezione fasulla: l’Italia non è fascista. Che poi ci siano rigurgiti e nostalgie che si richiamano a quel passato, più per folklore che per ideologia,...

Qualcuno vorrebbe tornare al Duce?

"Se è per questo – osserva il professore emerito di Storia contemporanea dell’Università di Bologna, Paolo Pombeni – c’è anche qualche nostalgico che vorrebbe resuscitare i Borbone, ma guardiamo ai fatti".

Dunque l’Italia non rischia di essere considerata fascista?

"È una percezione fasulla: l’Italia non è fascista. Che poi ci siano rigurgiti e nostalgie che si richiamano a quel passato, più per folklore che per ideologia, è indubbio".

Il “Washington Post“ ha criticato la scelta di ospitare il G20 nel quartiere romano dell’Eur, dove c’è il bassorilievo di Mussolini...

"Figurarsi, l’America è travolta dalla cancel culture. Fatica a festeggiare il Columbus day perché Colombo era un colonizzatore, abbatte le statue dei non politicamente corretti: assurdità. Una moda senza senso. Allora Draghi non avrebbe dovuto autorizzare la visita dei leader al Colosseo per paura che venissero dati in pasto ai leoni?".

E la Francia, che ha bloccato i tifosi della Lazio per i canti fascisti, che effetto le fa?

"Colpevolmente le società hanno tollerato tifosi che inneggiano al fascismo. Ma questo non significa che tutti gli sportivi laziali vadano inquadrati così. Oltremanica esistono gli hooligan: non accogliamo più i tifosi inglesi? Guardiamo bene al fenomeno".

Che intende dire?

"Molti di quelli immortalati a fare il saluto romano – tifosi, politici, No vax – lo fanno perché secondo loro è pittoresco. Del fascismo forse non sanno nulla. Lo “sciamano” che assaltò Capitol Hill non aveva nulla a che vedere con gli indiani d’America. Si tratta di caricature, se pur pericolose".

Che ci siano infiltrazioni di persone che si rifanno a quelle simbologie però è indubbio.

"Il teppismo politico esiste ovunque nei momenti di crisi. Conosciamo le pulsioni razziste e antisemite francesi; in Germania gli estremisti trovano un riferimento in un partito definito (l’Afd); non parliamo neppure dell’Ungheria e dell’Est Europa. In Italia, e riguardo al nostro Paese, qualunque estremismo per default è definito fascista".

Non dobbiamo preoccuparci dunque?

"No, non siamo certo al ritorno storico del fascismo. Quel che vedo invece è la manifestazione contemporanea di un fenomeno di ribellismo sociale. Ma le leggi attuali sono in grado di arginare e punire le derive pericolose".

Marcella Cocchi