1 mar 2022

Il direttore Gergiev tace sul blitz di Putin E il Teatro alla Scala lo scarica: qui non dirige

Valery Gergiev sabato non tornerà sul podio alla Scala per dirigere la seconda rappresentazione della Dama di picche di Cajkovskij. Il maestro non ha risposto alla richiesta del teatro di fare una dichiarazione auspicando una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina. È stato il sindaco Giuseppe Sala, che della Scala è presidente, a confermare che "a questo punto si può escludere" un ritorno del maestro russo, amico e sostenitore di Vladimir Putin. Una posizione pubblica, la sua, che lo ha portato anche a firmare una lettera di sostegno all’invasione della Crimea nel 2014. Ed è questa la sostanziale differenza rispetto ad altri artisti russi che ha portato non solo la Scala ma anche altre istituzioni musicali a prendere le distanze da lui. Il ’ban’ riguarda infatti anche i Munchener Philharmoniker, di cui Gergiev è il direttore principale dal 2015, la Rotterdams Philharmonisch Orkest e la Filarmonica di Parigi, che ha già annullato i concerti con il maestro russo

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