Piero

Degli Antoni

Rihanna tutta panna, anzi no, tutta pepe. La cantante caraibica ci aveva da tempo abituato allo sfoggio delle sue non indifferenti doti, canore ma anche fisiche – non necessariamente in quest’ordine. Alla lunga sequenza di immagini che negli anni ci hanno gioiosamente tenuto compagnia, si aggiunge ora quest’ultima, assai esplicita e piuttosto confortante, che si arricchisce però di un particolare, il ciondolo del dio indù ganesh che fa sfoggio di sé giusto in mezzo alle sue (di Rihanna) notevoli attrattive pettorali. Sacrilega? Scaltra, piuttosto.

La (presunta) blasfemia religiosa è spesso stata un agevole espediente per artisti in cerca di una bacheca, anche o soprattutto a costo di attirarsi le contumelie dei praticanti. Basta ricordare Madonna col crocifisso esibito in scabrose situazioni, tanto da suscitare le ire del Vaticano. La stessa Rihanna ha comunque dimostrato il suo ecumenismo perché nell’ottobre del 2013 si era fatta fotografare all’interno della moschea di Abu Dhabi in pose non proprio castigate, facendo naturalmente infuriare i musulmani. D’altronde tra gli scopi dell’artista c’è quello di sconvolgere i borghesi, frantumare i tabù, spernacchiare le incrostazioni di galateo. Dalla merda di Manzoni all’orinatoio di Duchamp i rivoluzionari di genio hanno gettato latte di vernice sulla facciata della buona creanza. Il dio Ganesh, nella sua infinita saggezza, di sicuro si sarà fatto una risata.