3 lug 2021

"Il diavolo è più rassicurante dell'ignoto". I vaccini e la paura delle verità nascoste

Lo scrittore Errico Buonanno, esperto di fake news, spiega il meccanismo perverso che origina e alimenta la dietrologia. Identificazione del nemico, distorsione della realtà e tam tam mediatico che fa rimbalzare la tesi: sul web tutto corre veloce

massimo cuto'
Cronaca
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Perché tanti rifiutano il vaccino anti Covid? "È un discorso complesso che affonda nei meandri della Storia. Una costante ripetuta uguale nei secoli: molti credono che il mondo venga deciso a tavolino da poteri invisibili. C’è un complotto. Il resto è una conseguenza". Errico Buonanno, classe 1979, scrittore, autore radiofonico e televisivo, è un esperto di fake news. Ha benedetto la nascita del Museo del Falso a Biella. E ha pubblicato due libri esemplari sul tema: Sarà vero e l’ultimo, Non ce lo dicono, anche questo edito dalla Utet. Chi non ci dice cosa? "La verità. Non quella oggettiva, lampante, riscontrata nei fatti. Piuttosto quella che vorremmo sentirci raccontare da chi sta sopra di noi. Nel caso della pandemia, dalla scienza ufficiale che insabbia i dati effettivi". Virologi e immunologi mentono? "Ovviamente no. Però diventa difficile persuadere tanta gente del contrario. Vent’anni fa il medico inglese Wakefield costruì la madre di tutte le bufale mettendo in connessione vaccini e autismo. C’erano interessi economici dietro. Lo studio fu demolito e ritirato, l’autore radiato. Però quell’idea è rimasta nella testa dei No Vax". Qual è il meccanismo della dietrologia? "Semplice e sofisticato al tempo stesso. Ripetitivo nello schema ma adattato alle situazioni. Prendiamo il Covid. Si identifica un nemico che vuole colpirci, meglio se antipatico. Poi si procede a una distorsione della realtà: tra vero e verosimile il confine è sottile. Infine viene attivato il tam tam mediatico che rimbalza la tesi. Il gioco è fatto". Una catena di slogan? "Frasi del genere: nessun giornale o tg ne parlerà, vogliono farci credere che, ecco il documento che attesta. E così via". E la diffusione? "Tutto va rapportato ai tempi. Nel web dove ogni cosa corre velocissima e senza confini. Siti sensazionalistici, social, blog, video dedicati, meme, canali di controinformazione, click, racconti autobiografici ...

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