27 apr 2022

Attacchi in Transnistria: strani attentati anti-russi

Esplosioni nel centro radiotelevisivo. Granate contro la sede dei servizi segreti. Scuole chiuse e check point

alessandro farruggia
Cronaca
epa04171100 A photo made available 18 April 2014 shows general view of the monument dedicated to Second World War (in front) and the Supreme Council of the breakaway Transnistrian Republic (in background) in downtown Tiraspol city, some 80 kilometers south-east from Chisinau, Moldova, on 17 April 2014. The parliament of the breakaway Transnistrian Republic on 16 April reportedly adopted unanimously a request toward the Russian State Duma, the Federation Council and the President of Russia, Vladimir Putin, requesting the initiation of recognition of Transnistria as an independent and sovereign country that will subsequently be joined to Russia. Chisinau Government qualifies this action as being a defiant demand to include an inalienable part of the territory of the Republic of Moldova in the composition of the Russian Federation, calling all international partners, in particular the Russian Federation, to come up with a proper response in compliance with the rules and principles of international law
epa04171100 A photo made available 18 April 2014 shows general view of the monument dedicated to Second World War (in front) and the Supreme Council of the breakaway Transnistrian Republic (in background) in downtown Tiraspol city, some 80 kilometers south-east from Chisinau, Moldova, on 17 April 2014. The parliament of the breakaway Transnistrian Republic on 16 April reportedly adopted unanimously a request toward the Russian State Duma, the Federation Council and the President of Russia, Vladimir Putin, requesting the initiation of recognition of Transnistria as an independent and sovereign country that will subsequently be joined to Russia. Chisinau Government qualifies this action as being a defiant demand to include an inalienable part of the territory of the Republic of Moldova in the composition of the Russian Federation, calling all international partners, in particular the Russian Federation, to come up with a proper response in compliance with the rules and principles of international law
Monumento dedicato alla II Guerra mondiale a Tiraspol, Transnistria (Ansa)

E tre. Lunedì pomeriggio erano state lanciate granate anticarro contro il ministero della Sicurezza della Repubblica separatista filorussa moldava della Transnistria. Molto clamore ma nessun ferito, essendo gli uffici chiusi per la Pasqua ortodossa. Ma era solo l’antipasto. Nelle ore successive ci sono stati altri due attacchi, tutti congegnati per fare molto rumore e zero vittime. E, come accusano gli ucraini e molti moldavi, probabilmente sono stati effettuati dall’Fsb, il servizio segreto russo, per creare un pretesto per una invasione, qualora nelle prossime settimane le operazioni militari in Ucraina andassero bene per le truppe russe, ora distanti 240 chilometri dalla frontiera con la Transnistria. Tesi contesta dai filorussi: "La matrice è invece ucraina". Certo è che gli attacchi si moltiplicano. Le autorità della Transnistria hanno riferito che lunedì sera, attorno alle 23.30 ci sono state "due esplosioni nell’area di un deposito dell’aviazione" dell’autoproclamata repubblica filorussa. Non ci sono state vittime né danni rilevanti a parte una vettura Zil distrutta. Il terzo e ultimo attacco è avvenuto ieri mattina al centro radiotelevisivo che sorge nel villaggio Maiac nella regione di Grigoriopol della Transnistria: due esplosioni, alle 6.40 e alle 7, hanno abbattuto due grosse antenne che trasmettevano la rete radio pubblica russa. Anche qui, nessun ferito. "Quello che sta accadendo nelle ultime 24 ore – ha commentato la presidente moldava, Maria Sandu – è un’escalation di tensioni. Le autorità moldave – ha aggiunto – seguono con cautela e vigilanza gli eventi. La nostra analisi, in questo momento, mostra che ci sono tensioni tra diverse forze all’interno della regione, interessate a destabilizzare. Condanniamo qualsiasi provocazione e tentativo di attirare la Moldova in azioni che potrebbero mettere a repentaglio la pace nel Paese". La Moldavia ha comunque messo in allerta le proprie forze di sicurezza. I separatisti di Tiraspol puntano invece il dito ...

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