"Sto impostando il mio twttr": era il 21 marzo 2006 e Jack Dorsey (foto), allora giovane sviluppatore, collaudava Twitter scrivendo il primo cinguettio della storia della piattaforma. Un testo di pochi caratteri, breve come un sms. Quindici anni dopo Dorsey, ora amministratore delegato della società, ha messo all’asta quel tweet e lo certifica attraverso la blokchain. La quotazione ha superato i 2,5 milioni di dollari, l’asta termina il 21 marzo e il ricavato andrà in beneficienza. Questa storia racchiude l’evoluzione di Twitter, nato per accogliere comunicazioni veloci, di servizio, e diventato un media versatile che punta al profitto e fa politica, come dimostra il bando per sempre dell’ex presidente Trump. Il microblog nasce nel 2006 sulle ceneri di Odeo, un sistema per pubblicare sul web messaggi audio o video via telefono, una specie di podcast ‘ante litteram’. L’inventore Noah Glass (che poi abbandona) fa salire sulla barca Evan Williams (ex Google), il web designer Jack Dorsey e l’ingegnere Blaine Cook. Il primo tweet è del 21 marzo di quell’anno, il lancio ufficiale della piattaforma avviene a luglio.