Un’astensione "asimmetrica" ha premiato Matteo Lepore (nella foto) nella corsa a sindaco di Bologna, determinando il largo vantaggio del candidato di centrosinistra su Fabio Battistini, civico sostenuto dal centrodestra. Da un lato, gli elettori che alle politiche 2018 avevano votato per liste di...

Un’astensione "asimmetrica" ha premiato Matteo Lepore (nella foto) nella corsa a sindaco di Bologna, determinando il largo vantaggio del candidato di centrosinistra su Fabio Battistini, civico sostenuto dal centrodestra. Da un lato, gli elettori che alle politiche 2018 avevano votato per liste di centrosinistra o di sinistra si sono astenuti in quota molto contenuta e le poche assenze dalle urne sono state compensate da una quota più larga di astensionisti di tre anni fa che, stavolta, hanno votato Lepore. Dall’altra, tutti gli altri partiti – Movimento 5 Stelle compreso – hanno visto considerevoli flussi di astensionismo, non compensati da flussi in entrata di segno opposto.

Così si spiega il risultato elettorale sotto le Due Torri, secondo l’analisi dei flussi realizzata dall’Istituto Cattaneo. Se si guarda al passaggio di elettori da una parte all’altra, invece, Lepore non ha attratto elettori che, nel 2018, avevano sostenuto il centrodestra. Viceversa, un 2-3% di elettori Pd del 2018 ha votato Battistini nel 2021. L’1-2% degli elettori che, nel recente passato, avevano votato a sinistra del Pd si è spostato verso altri candidati o si è astenuto.

"Dunque, almeno a Bologna, la saldatura tra gli elettorati Pd e M5S non sembra si sia verificata", è l’analisi dell’istituto bolognese diretto da Salvatore Vassallo. "La vittoria netta del centrosinistra pare dovuta dalla combinazione tra la forte mobilitazione dell’elettorato di centrosinistra e la massiccia astensione tanto degli (ex) elettori 5 Stelle quanto dell’elettorato orientato a centrodestra".