di Achille Perego Dopo il click day dell’Inps, al tempo del lockdown di primavera, l’ingorgo per i primi ristori (600 euro) e il mese scorso gli affanni del bonus bici, anche l’operazione extra cashback di Natale è partita ieri con il tilt dell’app IO. Quella dove ci si deve registrare per potere, da oggi (e sempre il giorno dopo l’iscrizione) partecipare all’iniziativa pensata dal governo per combattere l’uso del contante. Ovvero un rimborso del 10% fino a un massimo di 1.500 euro di spesa entro il 31 dicembre (e poi dal 1° gennaio a regime ogni sei mesi fino al 30 giugno 2022) a chi usa la moneta elettronica (bancomat, certe di credito, app di pagamento con smartphone) per fare acquisti in negozi e supermercati,...

di Achille Perego

Dopo il click day dell’Inps, al tempo del lockdown di primavera, l’ingorgo per i primi ristori (600 euro) e il mese scorso gli affanni del bonus bici, anche l’operazione extra cashback di Natale è partita ieri con il tilt dell’app IO. Quella dove ci si deve registrare per potere, da oggi (e sempre il giorno dopo l’iscrizione) partecipare all’iniziativa pensata dal governo per combattere l’uso del contante. Ovvero un rimborso del 10% fino a un massimo di 1.500 euro di spesa entro il 31 dicembre (e poi dal 1° gennaio a regime ogni sei mesi fino al 30 giugno 2022) a chi usa la moneta elettronica (bancomat, certe di credito, app di pagamento con smartphone) per fare acquisti in negozi e supermercati, esclusi quelli online, e compresi i conti dell’artigiano o del professionista e il pieno di carburante.

L’enorme quantità di tentativi di iscrizione sull’app IO – con picchi di 6mila al secondo – ha messo in crisi il sistema. E così, fin dal mattino e in particolare al momento di registrare i propri strumenti di pagamento, sono comparsi messaggi scoraggianti come "si è verificato un errore temporaneo nel salvataggio di questa carta" piuttosto che "non è stato possibile caricare i tuoi metodi di pagamento, riprova per piacere".

Il malfunzionamento della app Io ha scatenato subito proteste e ironia (da fiasco a flop) delle opposizioni con Licia Ronzulli (Forza Italia) che ha parlato di "ennesimo fallimento del governo" mentre Fabio Rampelli (Fd’I) ha puntato il dito contro le commissioni bancarie che si devono pagare sulle transazioni e l’esclusione dai vantaggi di chi usa il contante.

Critica però è anche Italia Viva, con Giusy Occhionero che ha stigmatizzato l’autogol e l’impreparazione e non da meno sono stati i consumatori con il Codacons che si è dichiarato "esterrefatto" per i problemi tecnici. Se è andata meglio a chi era già registrato all’app, necessaria per esempio per ottenere il bonus vacanze, di fronte al disservizio fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato "i numeri impressionanti" di traffico che hanno causato "alcuni problemi che si risolveranno a breve".

Anche se ieri sera, provando la registrazione al cashback si restava in attesa con il messaggio "in arrivo". Dopo una mattinata difficile è intervenuta PagoPa, gestore del servizio, chiedendo scusa, "comprensione e pazienza", ricordando come oltre 1 milione di utenti e 324mila nuove carte di pagamento si sono registrati e rivendicando l’impegno per uno "dei progetti più complessi e sfidanti che sia stato realizzato sin qui in Italia e in Europa".

Chi non è riuscito ieri a registrare le sue carte di pagamento elettronico (informandosi sui circuiti abilitati) e a fornire l’Iban bancario per vedersi accreditato lo sconto (al massimo 150 euro per minimo 10 transazioni fino a fine anno) entro il 28 febbraio sul conto corrente, potrà comunque farlo anche oggi e nei prossimi giorni. E non solo sull’app IO, per cui è necessario per la registrazione possedere lo Spid o il codice della Carta d’identità elettronica (Cei).

Si può infatti partecipare al programma cashback – che dopo quello extra di Natale ripartirà il 1° gennaio con sconti massimi di 300 euro l’anno su un totale speso di 3mila euro più l’extra premio di 1.500 euro per i primi 100mila che totalizzeranno a semestre il maggior numero di transazioni – anche con operatori abilitati come Bancomat Pay, Satispay, Nexi pay e Yap. E Nexi, dopo che l’altro giorno Bancomat aveva azzerato le commissioni sui micropagamenti fino a 5 euro, ha annunciato di aver deciso di applicare ai commercianti zero spese per i pagamenti con carte sotto i 10 euro fino alla fine del 2021.