Luca Cordero di Montezemolo, 73 anni, e il 67enne Diego Della Valle hanno donato i caschi a diversi ospedali
Luca Cordero di Montezemolo, 73 anni, e il 67enne Diego Della Valle hanno donato i caschi a diversi ospedali
Sembra il casco usato dai palombari, ma permette ai pazienti con grave insufficienza respiratoria, come quelli con la polmonite da Covid-19, di respirare. Il casco è stato inventato e prodotto in Italia e sono quasi solo i rianimatori del nostro paese a utilizzarlo. Uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Jama dimostra che la via italiana al supporto respiratorio non invasivo, con questo casco, può...

Sembra il casco usato dai palombari, ma permette ai pazienti con grave insufficienza respiratoria, come quelli con la polmonite da Covid-19, di respirare. Il casco è stato inventato e prodotto in Italia e sono quasi solo i rianimatori del nostro paese a utilizzarlo. Uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Jama dimostra che la via italiana al supporto respiratorio non invasivo, con questo casco, può essere vincente nei pazienti con Covid-19, perché riduce del 40% la necessità di ricorrere all’intubazione, rispetto all’ossigenoterapia ad alti flussi, che è considerata il supporto respiratorio ottimale in caso di ipossiemia.

Domenico Luca Grieco e Massimo Antonelli (per il Gruppo di Studio Covid-Icu Gemelli), sono gli autori del lavoro e suggeriscono che il casco potrebbe essere il modo migliore per far respirare questi pazienti, riducendo la necessità di ricorrere all’intubazione e alla ventilazione meccanica invasiva. "Il casco è un approccio tutto italiano. Il suo uso non è frequente all’estero – afferma Grieco, rianimatore presso la Terapia Intensiva del Columbus Covid2 Hospital-Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs –, mentre l’ossigenoterapia ad alti flussi è stata finora considerata il gold standard per questi pazienti".

Lo studio, ricorda Antonelli, direttore dell’Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva e Tossicologia clinica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, "è stato finanziato dalla Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva e condotto in collaborazione con l’Ospedale di Rimini e le Università di Ferrara, Chieti e Bologna". Il lavoro è stato condotto tra ottobre 2020 e lo scorso febbraio su 109 pazienti arruolati presso alcune unità di terapia intensiva italiane.

A credere nei caschi sono stati anche cinque imprenditori italiani (Flavio Cattaneo, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Isabella Seragnoli e Alberto Vacchi) che, la scorsa primavera, tramite la loro associazione ’Aiutiamoci’, ne hanno acquistati diverse centinaia, per donarli a varie regioni, tra le quali il Lazio.