Il leader di Boko Haram, Abubakar Shekau (foto), è morto. Si è suicidato in uno scontro a fuoco contro i combattenti jihadisti rivali dello Stato islamico nella provincia dell’Africa occidentale (Iswap). Per non essere catturato. Ad affermarlo, o meglio, a confermarlo, sono gli stessi jihadisti dell’Iswap, dopo che la notizia era già circolata dal 21 maggio. "Shekau ha preferito essere umiliato nell’aldilà piuttosto che essere umiliato sulla terra. Si è suicidato all’istante facendosi saltare in aria con una carica esplosiva", si afferma in un messaggio audio ottenuto ieri dalla Afp dal gruppo jihadista. Shekau, ha preso il controllo di Boko Haram nel 2009, dopo la morte del fondatore Mohammed Yusuf. Da allora, ha utilizzati bambini come attentatori suicidi su larga scala e anche giovani donne con corpetti esplosivi che faceva detonare nei mercati, in mezzo alla folla. Tra le azioni più eclatanti di Boko Haram c’è il sequestro delle oltre 270 studentesse di Chibok nel 2014, che ha ispirato una serie di sequestri dello stesso genere in tutta la Nigeria nord. L’ultimo risale ad appena un mese fa.