Michael Doohan, 56 anni, è nato a Gold Coast in Australia
Michael Doohan, 56 anni, è nato a Gold Coast in Australia
Imola (Bologna), 8 novembre 2021 - L’abbraccio è quello di un padre al proprio figlio. Da una parte Michael Doohan, ex pilota e cinque volte iridato della classe 500 del motomondiale, dall’altra il dottor Claudio Marcello Costa. Il campione australiano – titolato della massima categoria dal 1994 al 1998 – è tornato a Imola per realizzare le prime riprese del docufilm biografico in uscita il prossimo anno. "Non venivo ad Imola da diverso tempo pur passando spesso da Bologna e Modena –...

Imola (Bologna), 8 novembre 2021 - L’abbraccio è quello di un padre al proprio figlio. Da una parte Michael Doohan, ex pilota e cinque volte iridato della classe 500 del motomondiale, dall’altra il dottor Claudio Marcello Costa. Il campione australiano – titolato della massima categoria dal 1994 al 1998 – è tornato a Imola per realizzare le prime riprese del docufilm biografico in uscita il prossimo anno.

"Non venivo ad Imola da diverso tempo pur passando spesso da Bologna e Modena – racconta Doohan, che si divide tra il Principato di Monaco, dove ha la residenza, e l’Australia –. Il film, prodotto da una casa cinematografica australiana, sarà distribuito in tutto il mondo. Dopo qualche ritardo dovuto alla pandemia, siamo partiti con il primo ciak, che non poteva non essere nella città dove sono rinato. Qui ho trovato il mio angelo custode".

Già, immancabile l’incontro con l’uomo che nel 1992, dopo il pauroso incidente sulla pista di Assen in Olanda, gli salvò letteralmente vita, gambe e carriera. Il medico lo ospitò nelle stanze della sua abitazione di Imola, il leggendario Feudino, per tre mesi di degenza con tanto di sedute alla camera iperbarica di Ravenna. "Ci saranno soprattutto filmati di repertorio, ma farò qualche apparizione nella pellicola – anticipa –. La parte imolese delle riprese è incentrata sul dottor Costa e sugli interni della casa in cui ho trascorso la convalescenza".

Il nastro della memoria si riavvolge e si ferma sulla rovinosa caduta in terra olandese nel giugno del ’92 con la rottura della gamba, l’operazione chirurgica e le terribili complicazioni. Un quadro clinico che sfocia nella decisione dei medici locali di amputare l’arto. Furono soltanto il coraggio del papà della Clinica Mobile e l’intuizione di intervenire unendo la gamba malconcia a quella sana, per rigenerare i tessuti malati, a cambiare il corso della storia.

Il resto è scritto negli annali del motociclismo con Doohan che conquista cinque allori mondiali di fila. "È stata probabilmente la mia più grande soddisfazione professionale – spiega Costa -. In quei mesi al Feudino si sono incrociati l’uomo e il pilota, la medicina e la terapia lungo la strada che porta all’armonia ed alla consapevolezza".

L’australiano tornerà a casa Costa anche nel 1995 dopo una caduta in quel del Nurburgring. Per Doohan, però, Imola fa rima anche con Formula 1 e col sogno del figlio Jack, astro nascente dell’automobilismo già nel Red Bull Junior Team, che correrà il prossimo anno in Formula 2.