L’attivista russo Aleksej Navalny (nella foto) ha perso 8 chili in carcere. A lanciare l’allarme i collaboratori dell’oppositore numero uno del Cremlino, la cui situazione preoccupa l’Ue, che è tornata a chiedere a Mosca "il rilascio immediato e incondizionato". Il suo team sottolinea che il dissidente ha perso peso prima di iniziare lo sciopero della fame per chiedere cure per i forti dolori alle gambe. Dolori dovuti alle torture subite in cella: Navalny viene svegliato otto volte durante la notte.