di Giampaolo Pioli La Jeep è stata rapida nel punire Bruce Springsteen. A poche ore dalla diffusione dell’arresto della grande rock star trovato ubriaco in un parco del New Jersey vicino a casa nel novembre scorso, la casa automobilistica ha subito bloccato il grande spot di due minuti costato milioni di dollari e presentato per la prima volta al Superbowl che doveva partire su tutte le televisioni del mondo fra tre giorni. Non è una secca e definitiva condanna a Bruce, che nel video invitava l’America con la sua voce roca e poetica a non rimanere divisa, a spostarsi verso il centro e marciare unita nella stessa...

di Giampaolo Pioli

La Jeep è stata rapida nel punire Bruce Springsteen. A poche ore dalla diffusione dell’arresto della grande rock star trovato ubriaco in un parco del New Jersey vicino a casa nel novembre scorso, la casa automobilistica ha subito bloccato il grande spot di due minuti costato milioni di dollari e presentato per la prima volta al Superbowl che doveva partire su tutte le televisioni del mondo fra tre giorni.

Non è una secca e definitiva condanna a Bruce, che nel video invitava l’America con la sua voce roca e poetica a non rimanere divisa, a spostarsi verso il centro e marciare unita nella stessa direzione, ma una “sospensione” del suo messaggio in attesa che le cose si chiariscano e si faccia luce su quanto è effettivamente accaduto nel parco di Sandy Hook a poche miglia dalla villa del cantante e della moglie Patti Scialfa a Colts Neck.

Ad arrestarlo è stato un ranger del parco che lo ha riconosciuto e seguito. Springsteen è stato sorpreso con una bottiglia di tequila in mano semivuota. "Ho bevuto solo due sorsi" ha detto la rockstar che si trovava in piedi vicino alla sua motocicletta.

Secondo il rapporto presentato al magistrato che ascolterà la sua deposizione a fine febbraio via Zoom, il tasso alcolico nel suo sangue era minimo, ma siccome nei parchi federali è proibito bere in pubblico Bruce dovrà rispondere anche di questa violazione al giudice Anthony Mautone di Newark, il distretto più vicino.

Sbattuto in prima pagina dal New York Post col titolo Born To Rum diventato una storpiatura di una delle sue canzoni più famose, Born To Run, Spirngsteen aveva cercato in un primo momento di risolvere la questione con una multa ma il ranger forse in cerca dei famosi 15 minuti di notorietà è rimasto inflessibile e ha preteso che la rockstar venisse arrestato temporaneamente come da regolamento.

L’azione preventiva di sospensione dello spot da parte della Jeep, ha detto il portavoce della società, viene motivata dal fatto che se le parole legate all’unità del paese e della comunità devono essere considerate di grande rispetto, "altrettanto importante è far passare il messaggio che guidare in stato di ubriachezza non può essere tollerato".

La fedina penale di Springsteen in New Jersey è pulitissima. Anche se ha iniziato la sua carriera suonando nei bar, Bruce non mai preso una multa per divieto di parcheggio. Gli amici lo definiscono molto provato e sorpreso da questo episodio che ha subito fatto il giro del mondo e che in fondo appanna l’immagine di una grande icona della musica americana “pronto a prendere il primo aereo per l’Australia se Trump avesse vinto le elezioni. Quel 14 novembre era una giornata nuvolosa e Bruce era uscito di casa in motocicletta per arrivare sulla costa atlantica che riflette Manhattan in lontananza e forse si era portato un poco di tristezza da smaltire nella bottiglia di Tequila. L’arresto rivelato per primo da TMZ, avrebbe finito per disperdersi forse nelle decine di migliaia di cause per guida in stato di ubriachezza che si risolvono, soprattutto se incensurati, in 10 ore di corsi di recupero e nella sospensione temporanea della patente.