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28 dic 2020

Il Blasco, Alfredo e la Ritmo salvata dall’oblio

Un meccanico di Sassuolo ha scovato e restaurato la Fiat che Vasco Rossi guidava negli anni Ottanta. È quella della celebre canzone

28 dic 2020
leo turrini
Cronaca
Il cantante rock italiano Vasco Rossi in piedi tra due vagoni ferroviari fa la linguaccia scherzosamente. Italia, 1980.
Vasco Rossi, oggi 68 anni, in uno scatto che risale al 1980 (Dire)
Il cantante rock italiano Vasco Rossi in piedi tra due vagoni ferroviari fa la linguaccia scherzosamente. Italia, 1980.
Vasco Rossi, oggi 68 anni, in uno scatto che risale al 1980 (Dire)

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Va bene, questi versi sono di Antonello Venditti e però, chiedendo scusa in anticipo al signor Rossi, insomma, sono perfetti anche per una storia del Blasco di Zocca. In breve (ma mica tanto, poi). Nel 2017 Massimo Turrini da Sassuolo riceve una telefonata di routine. In quanto titolare di una officina, viene invitato a recarsi a Montefiorino, un Comune dell’Appennino modenese, per ritirare una vecchia Fiat Ritmo da rottamare. Epilogo inevitabile, per una vettura immatricolata sul finire del Novecento. "Ma come, ma che sorpresa, proprio te?": questi sono versi di Vasco Rossi. E riaffiorano all’improvviso nella memoria del valoroso meccanico sassolese. Infatti, il tizio che deve fare demolire la scassata automobile se ne esce con un sussurro: boh, pare che questa macchina fosse del rocker di Zocca, del fondatore di Punto Radio, del poeta mattocchio che ha scritto Sally, Vita spericolata e altre cose meravigliose per le quali il buon Dio certo gli farà lo sconto, quando verrà il giorno del giudizio. In breve, dicevo. Massimo Turrini dalla targa (MO 461369) ricostruisce tutti i passaggi di proprietà del bolide (eufemismo). Recupera le carte del Pra, il Pubblico registro automobilistico. E mette le mani sulla pistola fumante: questa Ritmo di color chiaro era stata acquistata dal signor Vasco Rossi alla vigilia di un pezzo, Colpa d’Alfredo, che nel 1980 avrebbe cambiato per sempre l’immagine dell’artista o meglio ancora la percezione che di lui avevano i contemporanei. "Ti porterei anche in America, ho comperato la macchina apposta!": così ulula il Blasco e chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo, nelle balere dell’epoca, sa perfettamente che la macchina in questione è la Fiat Ritmo targata Modena 461369. A questo punto, il nostro Massimo, il meccanico della storia, capisce che con ...

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