A destra, Joshua Kimmich, 26 anni, assieme a Serge Gnabry, 26 anni, dopo la vittoria della Champions
A destra, Joshua Kimmich, 26 anni, assieme a Serge Gnabry, 26 anni, dopo la vittoria della Champions
di Alessandro Belardetti Assenti ingiustificati e quindi non retribuiti dal datore di lavoro fino al ritorno in campo. Il Bayern Monaco, club calcistico più glorioso in Germania e uno dei più titolati nel mondo, sceglie il pugno di ferro contro i suoi calciatori non vaccinati, mettendo nel mirino i tre nazionali tedeschi Joshua Kimmich, Serge Gnabry e Jamal Musiala, il nazionale camerunense Eric Maxim Choupo-Moting e il francese Michael Cuisance. I cinque sono stati informati dal club che, qualora risultassero positivi o dovessero stare in quarantena, non saranno pagati nei giorni di assenza. Convocati in riunione dal presidente Herbert Hainer,...

di Alessandro Belardetti

Assenti ingiustificati e quindi non retribuiti dal datore di lavoro fino al ritorno in campo. Il Bayern Monaco, club calcistico più glorioso in Germania e uno dei più titolati nel mondo, sceglie il pugno di ferro contro i suoi calciatori non vaccinati, mettendo nel mirino i tre nazionali tedeschi Joshua Kimmich, Serge Gnabry e Jamal Musiala, il nazionale camerunense Eric Maxim Choupo-Moting e il francese Michael Cuisance. I cinque sono stati informati dal club che, qualora risultassero positivi o dovessero stare in quarantena, non saranno pagati nei giorni di assenza. Convocati in riunione dal presidente Herbert Hainer, dall’amministratore delegato Oliver Kahn, dal direttore sportivo Hasan Salihamidzic e dal direttore finanziario Jan-Christian Dreesen, i calciatori si aspettavano un confronto sull’opportunità di vaccinarsi. Invece è arrivata la doccia fredda, senza possibilità di replica.

La vicenda fa discutere, anche alla luce della recrudescenza del virus che, in regioni come la stessa Baviera e la Sassonia, ha ripreso a galoppare nel numero dei contagi. Kimmich, 26 anni, è stato posto in isolamento per la seconda volta a causa di una nuova esposizione al Coronavirus. Martedì scorso il calciatore era appena uscito dalla quarantena dopo essere entrato in contatto con il compagno di squadra Niklas Suele, risultato poi positivo sempre la scorsa settimana. Per Kimmich, che ha già saltato due settimane, pur non risultando mai positivo, si tratta di un mancato introito di 768mila euro (lordi). Il mediano tedesco percepisce infatti 384mila euro a settimana. Il Bayern, che è stato sconfitto venerdì – senza Kimmich in campo – ad Augusta per 2-1 nell’anticipo della 12esima giornata della Bundesliga, non ha voluto commentare la vicenda.

In Germania (dove è immunizzati il 94% dei calciatori professionisti) i tassi d’infezione hanno raggiunto livelli record, dato che la percentuale di vaccinati è inferiore al 70%. I governi regionali di Baviera e Sassonia, tra i più colpiti, hanno annunciato la cancellazione di tutti i mercatini di Natale, oltre ad altre restrizioni locali. Una riunione del Comitato di crisi ha messo di fronte la cancelliera uscente Angela Merkel e i capi delle Regioni, che hanno deciso in particolare di applicare la regola ‘2G’ su tutto il territorio, non appena la soglia dei ricovero supererà i tre pazienti Covid ogni 100mila abitanti. Questa norma consente solo a vaccinati e ai guariti di accedere ai luoghi pubblici come ristoranti, cinema, sale da concerto o eventi sportivi, comprese le partite del Bayern Monaco. "Per me non dovrebbero nemmeno permettergli di allenarsi con i compagni", ha affermato l’ex campione del mondo tedesco, Paul Breitner, mentre il compagno dei cinque al Bayern, Thomas Müller, ha confidato che sarebbe più sereno se "tutti, all’interno dello spogliatoio, fossimo vaccinati". La pressione su Kimmich e gli altri no vax sale, anche dopo che il ministro degli Interni, Horst Seehofer, aveva intimato il centrocampista teutonico a cambiare idea: "Sei un modello, pensaci bene e vaccinati. Altre persone saranno invogliate a farlo, se lo farai tu". Angela Merkel ha fatto sapere che Kimmich, dubbioso sugli effetti a lungo termine dell’antidoto, "potrebbe rivedere la propria posizione no vax".