"Io il 25 aprile festeggio solo San Marco". Parole eloquenti, così come il nome (e il cognome) di chi le ha fatte proprie: Rachele Mussolini. La figlia di Romano, nipote di Benito. Nonché l’esponente di Fratelli d’Italia che alle elezioni comunali di Roma di domenica e lunedì scorso ha incassato il record di...

"Io il 25 aprile festeggio solo San Marco". Parole eloquenti, così come il nome (e il cognome) di chi le ha fatte proprie: Rachele Mussolini. La figlia di Romano, nipote di Benito. Nonché l’esponente di Fratelli d’Italia che alle elezioni comunali di Roma di domenica e lunedì scorso ha incassato il record di preferenze, oltre cinquemila. E che ieri è finita al centro delle polemiche.

"Tranquilli comunque. Non sono fascisti. Non c’è nessun problema a votare Michetti. Siamo noi che esageriamo e abbiamo la testa rivolta al passato", ha scritto su Facebook Tobia Zevi, già candidato alle primarie come sindaco di Roma per il centrosinistra, postando un’immagine della Mussolini che mostra un cartello con scritto "il 25 aprile festeggio solo San Marco".

"È una foto fatta due anni fa, riguarda il passato anche se capisco che tutto viene strumentalizzato – si è giustificata sui social la consigliera di Fd’I –. Ho sbagliato, l’ho fatto in maniera ingenua, ma aveva un significato personale perché il papà delle mie figlie, il mio ex marito, si chiama Marco e ci siamo messi insieme il 25 aprile. In più forse era una provocazione, perché non si è mai arrivati ad una pacificazione nazionale".

Nella bufera per una questione analoga è finito anche Massimo Robella, pure lui di Fratelli d’Italia, eletto consigliere della Circoscrizione 6 di Torino. Su Facebook ha ringraziato "i tanti camerati" che lo hanno aiutato. Per molti un "richiamo esplicito al fascismo" nel bel mezzo dell’inchiesta milanese sulla "Lobby nera" che vede indagato Carlo Fidanza, esponente (autosospeso) del partito di Giorgia Meloni.