Il volo dell'Ibis eremita nei cieli della Toscana
Il volo dell'Ibis eremita nei cieli della Toscana

Livorno, 9 gennaio 2015 - Sono quasi giunti alla meta alcuni degli Ibis eremita in viaggio dal centro-europa alla volta dell'Oasi Wwf di OrbetelloIl 'Waldrappteam' che li segue da terra tramite gps verso mezzogiorno scriveva: "Tara, Jazu e Artemide in questo momento sono in volo sulla Toscana. Se tutto va bene dovrebbero presto arrivare per trascorrere l'inverno!". Orbetello è infatti meta di svernamento dei volatili. 

Il Parco Natura Viva li segue costantemente grazie alla app 'Animal Tracker' e li ha individuati mentre sfiorano la costa, nella zona fra Lucca e Livorno. "La provincia di Livorno rappresenta la zona di massimo pericolo - afferma Johannes Fritz, capo progetto del Life+ 'Reason for hope', cofinanziato dall'Ue e sostenuto in Italia dal Parco Natura Viva -. L'esame a raggi X che è stato fatto a Hella, l'Ibis trovato morto nel livornese lo scorso ottobre, ha evidenziato la presenza di pallini da caccia, una chiara prova del fatto che l'animale sia stato vittima di bracconaggio. Purtroppo la caccia illegale in Italia ha già causato circa i due terzi delle perdite nell'ambito della popolazione che stiamo cercando di allevare, di rendere autonoma nella migrazione e quindi di reintrodurre in natura".

"Sta ora alle associazioni venatorie prendersi la responsabilità di rispettare l'accordo che hanno stretto con noi pochi mesi fa, cercando di fare il possibile per evitare ulteriori perdite, in particolare in questa zona della Toscana". Ad oggi, "il bilancio delle perdite è pesante: dal 2002 al 2012 sono stati persi 60 ibis eremita - concludono dal Parco Natura Viva - il 70% dei quali è stato trovato morto a seguito di bracconaggio o è scomparso durante il periodo venatorio in Italia. Per ricordarne solo alcuni prima di Hella, vennero uccisi nel 2012 Goja e Jedi a soli 6 km dal luogo dove è stato ucciso Hella, trovati in fin di vita grazie ai trasmettitori gps che ognuno ogni Ibis ha sul dorso. E poi c'è Domino che, sopravvissuto nel 2012 ad un attacco dei bracconieri a Cecina, è rimasto privato della possibilità di volare".