25 apr 2021

I tifosi italiani bocciano la Superlega. "Ma tutto il sistema-calcio va riformato"

L’analisi di Noto: il 70% sostiene che non c’è più una sana competizione. E i maxi ingaggi dei giocatori sono giudicati immorali

antonio noto*
Cronaca
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Superlega, il sondaggio di Antonio Noto

Anche se il progetto della Superlega sembra essere rientrato e tutti gli attori coinvolti hanno fatto un passo indietro, il problema di quale sarà il futuro del calcio rimane, nella consapevolezza che per non rischiare il fallimento dell’intero sistema qualcosa dovrà pur cambiare. La spinta data nei giorni scorsi da alcuni club blasonati europei, che avrebbero voluto creare un nuovo campionato circoscritto solo per loro, ha messo da parte la questione, senza risolverla. Quindi in una maniera o in un’altra il tema si ripresenterà, magari con altri progetti. Negli ultimi 20 anni è cambiato il profilo della proprietà delle società calcistiche, si è passato dal ’presidente tifoso’ alla creazione pura di business, con l’entrata di multinazionali, di sceicchi e magnati russi e cinesi nelle compagini di molte squadre europee. Se negli anni scorsi questo sembrava la salvezza dell’economia del sistema calcio, oggi con la crisi economica in atto e la perdita degli introiti paradossalmente proprio le squadre più ricche e che vantano un capitale di alto valore dei giocatori tesserati sembrano quelle in maggiore difficoltà. Nel frattempo però il calcio è cambiato e sarebbe solo un’illusione poter pensare che la soluzione possa essere quella di ritornare indietro al periodo in cui erano soprattutto i tifosi a sostenere anche economicamente le squadre con le loro presenze negli stadi. In questo contesto gli italiani, pur bocciando il progetto Superlega, sono consapevoli che il sistema calcistico presenti criticità tali da essere vicino alla soglia del ’non ritorno’. Infatti se è vero che il 62% si è dichiarato contrario all’ipotesi della creazione di una Superlega – tra questi anche circa un terzo dei tifosi di Juve, Inter e Milan, le tre italiane che avrebbero dovuto partecipare alla nuova competizione – dall’altra la maggioranza dei tifosi è insoddisfatta di come oggi è gestito il mondo ...

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