3 gen 2022

I papà killer e il delirio del possesso. "Capaci di uccidere per dominare"

Lo psichiatra Mencacci: "Dare fiducia a un uomo simile è stato un grave errore del sistema di tutela"

giovanni rossi
Cronaca
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Lo psichiatra Claudio Mencacci, 68 anni

"Chi ha permesso di trascorrere il Capodanno col figlio minore a un uomo divorziato agli arresti domiciliari per lesioni ha commesso un grave azzzardo". Claudio Mencacci, 68 anni, medico psichiatra, presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia e direttore del Dipartimento Neuroscienze e Salute mentale del Fatebenefratelli-Sacco a Milano, registra con stupore il contesto dell’ultimo fatto di cronaca: l’omicido di un figlio, il tentato femminicidio della madre, l’arresto del padre Davide Paitoni, 40 anni, catturato nonostante la fuga. Professore, è ammissibile che un bambino muoia in ossequio al diritto alla bigenitorialità? "É una sconfitta del sistema di tutela che non ha saputo giudicare, valutare, prevenire. Ma è anche una sconfitta del contesto educativo e sociale che non affronta il tema di una genitorialità matura e consapevole". Morazzone, uccide il figlio di 7 anni. Poi ci prova anche con l'ex moglie: preso Approfondiamolo. "Padri non si nasce, si diventa". Madri? "Anche madri si diventa. Ma, in caso di soppressione della prole, una differenza c’è". Quale? "Le madri che uccidono i propri bambini lo fanno quasi sempre quando sono molto piccoli e agiscono a causa di patologie psichiatriche non diagnosticate". I padri invece? "Quando ammazzano i figli sono generalmente affetti da disturbi della personalità moltiplicatori di violenza: disturbi spesso aggravati da abuso di alcol e stupefacenti, carenza di sonno, impulsività amplificata dai meccanismi della società digitale. Sono uomini immaturi, animati da un devastante senso del possesso. La vicenda di Varese, che contempla anche il tentato femminicidio, risponde a un nitido schema di dominio". La condanna a morte dei congiunti come conseguenza diretta del divorzio? "In un sistema valoriale deviato in cui non esiste educazione ai sentimenti, alle emozioni, al rispetto degli altri, la sfida familiare si tramuta in dominio e prevaricazione. Così, all’implosione del nucleo, il potere dell’uomo affetto da visione patriarcale, impreparato ...

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