9 ott 2020

I medici frenano: "Tamponi? Solo in sicurezza"

Ipotesi di test negli ambulatori di famiglia, il presidente dei camici bianchi detta le condizioni. "Più tutele e linee guida uguali per tutti"

giovanni panettiere
Cronaca
Un’operatrice sanitaria effettua un tampone in un drive-in nel Bresciano
Un’operatrice sanitaria effettua un tampone in un drive-in nel Bresciano
Un’operatrice sanitaria effettua un tampone in un drive-in nel Bresciano

"L’idea di far effettuare ai medici di base i test rapidi per un primo screening dei positivi al Covid-19, in particolare nel mondo della scuola, è sicuramente percorribile, ma non si può prescindere dalla necessità di garantire sia la sicurezza degli stessi operatori sanitari, sia la definizione di puntuali linee guida d’applicarsi in tutte le regioni". All’indomani dell’avvio dei primi tamponi negli ambulatori dei dottori di famiglia nel Lazio, il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, Filippo Anelli, detta alle istituzioni condizioni stringenti per un’estensione della procedura su scala nazionale. Immuni e i suoi fratelli, top e flop delle app anti Covid in Europa I medici di famiglia sono pronti a sobbarcarsi questo onere ulteriore in una stagione che li vede già impegnati in una campagna vaccinale contro l’influenza senza precedenti? "I loro rappresentanti di categoria in queste ore hanno dato il via libera. Certo, si tratta di un surplus di lavoro, ma ritengo che effettuare i test negli ambulatori di medicina generale consentirà di soddisfare al meglio la crescente richiesta di esami proveniente dagli istituti scolastici. Ne beneficeranno i dipartimenti d’igiene delle Asl, attualmente sotto pressione". Coronavirus, il bollettino del 9 ottobre Questi test rapidi toglieranno ansia anche agli studenti e alle loro famiglie? "Sì, pur se funzionano come un normale tampone nasofaringeo, sono processati in un massimo di 20 minuti contro le consuete 24-48 ore". Resta da garantire la sicurezza dei medici di base... "Dobbiamo evitare di lasciarli sprovvisti dei dispositivi di protezione, come accaduto all’inizio dell’emergenza. Effettuare i tamponi è un’operazione molto rischiosa. Servono guanti, camici, occhiali, visiere, mascherine. Senza i presidi non è possibile affidare ai medici di famiglia questo compito ulteriore Non si può prescindere dalla salvaguardia del diritto alla salute". Ci sono problemi di approvigionamento dei materiali? "Il commissario all’emergenza ...

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