È partita la procedura delle sanzioni per i mancati pagamenti nel M5s. I morosi hanno ricevuto una lettera con l’avvio della procedura che può portare all’espulsione dal Movimento per coloro i quali non hanno versato le quote. E intanto Davide Casaleggio ha inviato agli iscritti dell’associazione Rousseau una lettera per denunciare...

È partita la procedura delle sanzioni per i mancati pagamenti nel M5s. I morosi hanno ricevuto una lettera con l’avvio della procedura che può portare all’espulsione dal Movimento per coloro i quali non hanno versato le quote. E intanto Davide Casaleggio ha inviato agli iscritti dell’associazione Rousseau una lettera per denunciare il mancato rispetto delle regole. "Caro iscritto, ti scrivo per comunicarti che, a causa delle protratte e gravi morosità di diversi portavoce del Movimento 5 Stelle che da troppi mesi hanno deciso di venir meno agli impegni presi, saremo costretti a ridurre progressivamente diversi servizi e strumenti le cui spese di funzionamento, in assenza delle entrate previste, non risultano ovviamente più sostenibili".

Scrive ancora Casaleggio: "Alla luce delle gravi inadempienze e del mancato rispetto degli impegni presi, saremo quindi costretti a ridurre risorse, strumenti e servizi non potendo più sostenere le spese e qualora tali condizioni permangano non sarà più possibile garantire l’infrastruttura organizzativa, amministrativa, tecnologica e comunicativa, nonché la tutela legale e le attività di formazione necessarie per il Movimento. Il meccanismo di sostentamento attraverso il contributo dei portavoce di 300 euro è quello che abbiamo adottato negli ultimi due anni, dopo averne sperimentati diversi nei tredici anni precedenti senza mai aver attinto a finanziamenti pubblici dei quali con coerenza non faremo mai uso".

La lettera non è stata apprezzata da molti deputati e senatori. "Se vuole la guerra allora ci sarà – spiega un parlamentare –. La verità è che questa è una storia finita, non si capisce di quali servizi stia parlando".