Francesco Nalini, 48 anni, amministratore delegato di Carel Industries
Francesco Nalini, 48 anni, amministratore delegato di Carel Industries
Diritto alla disconnessione, ovvero niente mail, telefonate, riunioni di lavoro al di fuori dei canonici orari di ufficio: la nuova versione della netiquette applicata al lavoro diventa realtà alla Carel di Brugine, nel Padovano. La multinazionale – specializzata in componenti e soluzioni tecnologicamente avanzate per raggiungere performance di alta efficienza energetica di apparecchiature e impianti di condizionamento dell’aria e refrigerazione – fa da apripista, introducendo (tra i primissimi in Italia) le linee guida per la...

Diritto alla disconnessione, ovvero niente mail, telefonate, riunioni di lavoro al di fuori dei canonici orari di ufficio: la nuova versione della netiquette applicata al lavoro diventa realtà alla Carel di Brugine, nel Padovano. La multinazionale – specializzata in componenti e soluzioni tecnologicamente avanzate per raggiungere performance di alta efficienza energetica di apparecchiature e impianti di condizionamento dell’aria e refrigerazione – fa da apripista, introducendo (tra i primissimi in Italia) le linee guida per la disconnessione.

"Crediamo fortemente che il tempo delle nostre persone sia la risorsa più preziosa che possediamo all’interno della nostra azienda – sottolinea Carlo Vanini, Chief HR & Organization Officer di Carel – e, in quanto tale, va tutelato nel miglior modo possibile. Motivo per cui confidiamo che queste semplici disconnection guidelines consentano ai nostri colleghi e collaboratori di aumentare la qualità del proprio work life balance e che, nel complesso, migliorino non solo le performance sul lavoro, ma soprattutto la loro salute fisica e mentale".

Il vademecum mette insieme indicazioni molto pratiche, tra cui quella di non inviare email ai colleghi tra le 18 e le 8, con il consiglio di programmare gli invii al giorno successivo.

Sempre nella stessa fascia d’orario, si suggerisce di non inviare informazioni o richieste tramite chat o messaggi su smartphone, limitando tali comunicazioni alle sole situazioni di necessità dovute ai diversi fusi orari dei colleghi stranieri.

Si chiede, inoltre, di non chiamare o scrivere email (che richiedono lavoro immediato) a colleghi assenti per ferie o permessi e di non eseguire o richiedere servizi di lavoro nei fine settimana e nei giorni festivi (se non per eccezioni quali viaggi di lavoro in questi giorni).

Nei giorni di smart working, in caso di disconnessione superiore a 30 minuti, le linee guida richiedono di avvisare i colleghi della propria indisponibilità. Una parte della linee guida è dedicata anche alle riunioni. Per ottimizzare il tempo lavorativo si consiglia di non destinare a questa attività più di 5 ore al giorno, limitando i meeting alle fasce orarie comprese tra le 9.30 e le 12 e tra le 14.30 e le 17 (con pause dopo 50 minuti per quelli più lunghi) e selezionando solo i partecipanti strettamente necessari, a cui vanno comunicati oggetto dell’incontro e obiettivi.

Grazie a queste regole, valide a ogni livello, si dovrebbe limitare l’approccio ‘always on’, a vantaggio anche di una maggiore efficienza lavorativa. Un esempio che è destinato a diventare un modello, visto che la legge 61 del 6 maggio 2021 ha previsto il diritto alla disconnessione per i lavoratori in smart working.