Una visita ai Musei vaticani e, prima, l’incontro con papa Francesco. È stata una giornata particolare quella che un gruppo di detenuti di Rebibbia ha trascorso con la direttrice del carcere e il cappellano all’interno della mura leonine. Si sono presentati dal Papa con in mano un cesto di pane che avevano preparato nella notte. Nei mesi del lockdown nel carcere romano ha infatti preso il via il progetto della panetteria, per dare una chance di lavoro, e di riscatto, ad alcuni reclusi. I detenuti della Terza Casa Circondariale di Rebibbia hanno consegnato il pane al Pontefice come ringraziamento "per il dono della speranza che sta offrendo a noi detenuti". Il Papa ha ribadito la sua attenzione alle persone che vivono l’esperienza della reclusione, ricordando le visite nelle prigioni già in Argentina, e assicurando la sua preghiera anche per i loro familiari. "Tutta la comunità del carcere, con il Papa, ha vissuto un’esperienza importantissima", dice padre Moreno Versolato, religioso dei servi di Maria, cappellano nel più piccolo dei quattro poli del carcere romano.