Svastiche, croci celtiche, medagliette e cimeli del Duce. Testi antisemiti, bandiere e manifesti razzisti, con tanto di progetto per organizzare un’azione contro una struttura Nato. Così i suprematisti in salsa italiana ostentavano il loro odio e la loro intolleranza diffondendo minacce e insulti attraverso i social, dove cercavano sempre nuovi adepti da inserire nel cosiddetto "Ordine Ario Romano". A fermarli ci hanno pensato gli uomini del Ros che hanno eseguito 12 ordinanze nei confronti di altrettante persone, tra i 26 e i 62 anni, che da ieri avranno l’obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria. Tra loro ci sono anche vecchie conoscenze dell’ambiente estremista, come Francesca Rizzi, meglio conosciuta come "miss Hitler", già indagata nel 2019 per gli stessi reati. La ragazza che alcuni anni fa conquistò il discutibile titolo di "miss Hitler", partecipando – proprio su Vk – a un concorso di bellezza per fascinose suprematiste con vistosi tatuaggi neonazisti. "I militanti sono accumunati da un’univoca concezione politica e culturale infarcita di sentimenti suprematisti e di disprezzo", scrive il gip nell’ordinanza nella quale sostiene l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla propaganda e all’istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa. Gli indagati, aggiunge il giudice, sostengono tesi negazioniste e istigano a commettere azioni violente contro ebrei ed extracomunitari.